Simonelli: "Calcio italiano in crisi? Nel 2006 400 selezionabili, oggi appena 190"
Al convegno “Sport e Finanza: Trasparenza, governance e asset infrastrutturali nell’industria dello sport” a Milano, il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli ha analizzato la trasformazione del sistema calcistico italiano, sottolineando il peso crescente degli investitori esteri: “La maggioranza dei nostri club è costituita da investitori stranieri. Molti sono professionali, altri per passione, ma credono nel valore di un prodotto italiano con grandi margini di crescita”
Il problema del vivaio italiano
Ampio spazio anche alla crisi del calcio giovanile: “Nel 2006 avevamo circa 400 giocatori selezionabili per la Nazionale, oggi siamo scesi a 190”
Simonelli ha evidenziato anche le disparità territoriali: “In Sicilia con 4,7 milioni di abitanti c’è un solo giocatore nelle cinque principali leghe europee. In Calabria la stessa situazione. Senza rilancio tecnico non c’è crescita economica”
Il presidente ha infine legato il tema sportivo a quello finanziario: “Finché non rilanceremo il calcio italiano, sarà difficile rilanciare anche la finanza del sistema”
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