Serie A, a settembre le offerte per i diritti esteri. MF: nove fondi di private equity in gara

Serie A, a settembre le offerte per i diritti esteri. MF: nove fondi di private equity in garaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
La Lega Serie A accelera sul progetto per i diritti tv esteri: a settembre le offerte finali dei fondi interessati alla nuova media company.

Prosegue il percorso della Lega Serie A verso la valorizzazione dei diritti televisivi internazionali. Secondo quanto riferisce MF-Milano Finanza, il progetto è entrato nella fase decisiva e il prossimo 4 settembre l'advisor JP Morgan riceverà le offerte definitive dei principali fondi di private equity interessati all'operazione.

Diritti tv esteri, entra nel vivo il progetto della Lega Serie A

Dopo una prima selezione che aveva coinvolto circa 30 operatori, sono arrivate le offerte vincolanti che hanno consentito di individuare una short list di nove investitori ammessi alla fase conclusiva del processo.

Tra i soggetti ancora in corsa figurerebbero nomi di primo piano come Apollo Global Management, Oaktree, attuale proprietario dell'Inter, e potenzialmente Sixth Street, oltre ad alcuni fondi italiani, tra cui viene indicato anche FSI, già interessato in passato al progetto della media company della Serie A. Al contrario, CVC Capital Partners e Ares Management avrebbero deciso di non proseguire nell'operazione.

Il piano prevede la creazione di una nuova società dedicata esclusivamente alla gestione dei diritti internazionali del campionato, nella quale entrerà il partner finanziario selezionato attraverso una partecipazione di minoranza compresa tra il 10% e il 20%. L'accordo dovrebbe inoltre prevedere una collaborazione di lungo periodo con una possibile condivisione dei ricavi futuri.

Dal punto di vista economico, il mercato stima che la nuova società possa essere valutata almeno 18 volte i ricavi generati dai diritti televisivi internazionali, pari a circa 250 milioni di euro. Alcuni fondi, secondo quanto emerso, avrebbero però presentato offerte comprese tra 15 e 17 volte i ricavi.

L'obiettivo è aumentare i ricavi internazionali

Sulla base di queste valutazioni, il valore complessivo della futura media company dedicata ai diritti internazionali potrebbe raggiungere almeno 4,5 miliardi di euro.

L'obiettivo della Lega guidata dall'amministratore delegato Luigi De Siervo è incrementare sensibilmente gli introiti derivanti dai diritti esteri, con l'ambizione di superarli nel medio periodo oltre la soglia dei 500 milioni di euro, seguendo modelli già adottati in altri campionati europei, come Liga e Ligue 1, dove fondi di investimento hanno già fatto il loro ingresso nel business dei media rights.

Tra gli elementi più rilevanti del progetto figura anche una clausola di opt-out, che consentirebbe di portare a termine l'operazione anche in assenza dell'unanimità dei 20 club. Le società che scegliessero di non aderire rinuncerebbero alla liquidità immediata prevista dall'accordo e gestirebbero autonomamente ricavi e costi legati ai diritti internazionali, limitando così la possibilità che eventuali opposizioni possano bloccare l'intero progetto.