Domani i 44 anni dal Mundial del 1982, Cabrini: "Bearzot mi disse che avremmo vinto dopo il rigore sbagliato"

Domani i 44 anni dal Mundial del 1982, Cabrini: "Bearzot mi disse che avremmo vinto dopo il rigore sbagliato"
Oggi alle 14:40Altre notizie
di Marco Spadavecchia
L'ex bianconero ricorda il Mundial del 1982: "Ha vinto una squadra forte, ma soprattutto un gruppo fortissimo"

"È stato un momento difficile”. Antonio Cabrini ricorda il rigore sbagliato nella finale del Mondiale 1982, che poi non precluse comunque il trionfo della Nazionale italiana, di cui domani ricorre il 44° anniversario. "Eravamo ancora sullo 0-0 – racconta l'ex Juve a Vivo Azzurro Tv –. Bearzot prima di rientrare in campo nel secondo tempo mi prese per il collo, mi attaccò al muro e mi disse: "Forse non hai capito che con questo tuo rigore sbagliato vinceremo il Mondiale, ora va e gioca come sai".

"Un gruppo di altissimo livello"

"Ha vinto una squadra forte, ma soprattutto un gruppo fortissimo – ha detto Cabrini –. Molti dicevano che eravamo in 12-13 giocatori di altissimo livello. Ma non è vero, quella squadra aveva 22 elementi di altissimo livello. Solo il giorno dopo la vittoria abbiamo capito effettivamente cosa avessimo fatto. Siamo atterrati a Ciampino e sotto l’aereo c’erano ad aspettarci 40mila persone. Da lì in poi è stato il finimondo, nei ristoranti era diventato impossibile pagare il conto. Più che un allenatore Bearzot è stato un padre per molti di noi. Si metteva davanti alla squadra prendendosi sempre lui le responsabilità, nel bene e nel male. Il Bell'Antonio nasce da una frase del grande Brera prima dell’esordio al Mondiale del '78. Inizialmente mi dava molto fastidio, ma poi andando avanti ho capito che non avevo possibilità di combatterlo. Me lo sono tenuto e sono andato avanti".