Sentenza Agnelli, Abodi: "Principi UE condivisi. Il percorso riformatore della giustizia sportiva è tracciato"

Sentenza Agnelli, Abodi: "Principi UE condivisi. Il percorso riformatore della giustizia sportiva è tracciato"TuttoJuve.com
Oggi alle 19:30Altre notizie
di Daniele Petroselli
Il ministro dello Sport: "Questa pronuncia impone una risolutiva riflessione sulle caratteristiche e sulle prospettive della giustizia sportiva"

La Corte di giustizia dell'Unione europea è intervenuta sul caso delle sanzioni comminate ad Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene nell'ambito dell'inchiesta sulle plusvalenze della Juventus. E in merito è intervenuto il ministro dello Sport Andrea Abodi, che sui propri canali social ha rilasciato una nota.

Sentenza Agnelli, il commento del ministro

"La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea offre indicazioni di grande rilievo per l'intero sistema sportivo, che necessitano di una competenza tecnica per comprenderne la portata e le implicazioni. In termini generali, non possiamo che condividere i principi affermati dai giudici europei, che sono poi gli stessi sui quali si basa la nostra Costituzione: a tutti i tesserati, dagli atleti ai dirigenti, deve essere assicurata una tutela giurisdizionale piena ed effettiva, soprattutto quando sono in gioco diritti fondamentali tutelati dall’ordinamento giuridico. Questa pronuncia impone una risolutiva riflessione sulle caratteristiche e sulle prospettive della giustizia sportiva, nella sua autonomia che ho sempre ritenuto relativa e non assoluta, traendo decisivo impulso dal pronunciamento della Corte di Giustizia Europea e facendo tesoro del primo modulo di riforma generale del sistema approvato dal Consiglio Nazionale del CONI alcuni giorni fa, a seguito di un impulso congiunto dell'Ente e del Governo".

E ha annunciato: "Il percorso riformatore è tracciato, avendo come faro i principi richiamati dalla Corte e, prima ancora, sanciti dalla nostra Carta costituzionale. L'iter di riforma si svilupperà in modo sinergico con le prossime pronunce della magistratura interna, garantendo un processo decisionale condiviso con tutti i portatori d'interesse del mondo dello sport, per assicurare preliminarmente terzietà, indipendenza e parità di trattamento".