Spalletti: “Devo allenare meglio rispetto alla scorsa stagione. Vlahovic? Porte aperte, ma per entrare bisogna citofonare. Su Yildiz…”
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida tra il Basilea e la Juventus. TuttoJuve.com sta riportando le sue parole in diretta:
"Buongiorno a tutti, ben ritrovati, permettetemi di dedicare un pensiero dal profondo del cuore all'amico Silvio Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte della mia famiglia e di tutta la Juventus".
Come sono andati questi primi giorni di lavoro? Come hai ritrovato i ragazzi in vista del test di domani contro il Basilea?
"Allora i primi giorni si sono sviluppati tutti seguendo un copione ordinato e organizzato. Li ho ritrovati consapevoli di ciò che non siamo riusciti a fare nello scorso campionato, ma altrettanto consapevoli di quelle che sono le nostre possibilità e di quello che possiamo andare a fare. Ci sono state prestazioni di assoluto livello che hanno determinato questa consapevolezza. Come però ci sono state prestazioni al di sotto di quello che possiamo permetterci. Ed è proprio lavorando su questi difetti che poi dobbiamo andare a preparare la prossima stagione".
Come ha vissuto questi 52 giorni dove è cambiato tanto?
"Il mio pensiero è sul mio operato e dove potevo fare meglio. Il mio pensiero va sempre al mio operato. È chiaro che sappiamo tutti che ci vuole altro e ho vissuti questi giorni con un malessere addosso perchè noi viviamo di risultati. Il mio pensiero è andato ad organizzare tutto per avere un percorso diverso. Iniziamo domani contro una squadra che inizierà il campionato la prossima settimana. Noi abbiamo analizzato quello che non siamo riusciti a fare. Ora ci siamo messi nella strada giusta e adesso dobbiamo cambiare il passo della strada che dovremo andare a percorrere. La Juventus non è fatta per stare alla ruota e dobbiamo saper fare degli strappi".
Cosa vuole vedere in questa squadra?
"Io torno a ripetere che devo allenare meglio rispetto a questa stagione. Però sappiamo tutti che la nostra squadra va rafforzata e in alcune caselle completata. Questo lo sappiamo tutti. Dobbiamo fare un lavoro profondo sapendo che le tempistiche possono metterci in difficoltà perché sono determinate dal Mondiale".
I vostri obiettivi stagionali?
"Ora stiamo analizzando un campionato dove non abbiamo raggiunto il risultato ma non un campionato sbagliato. Noi abbiamo fatto molte cose fatte bene con i contenuti giusti. Ovviamente dobbiamo migliorare alcuni comportamenti nel tenere lo stesso livello di prestazioni. Noi siamo convinti di poter pensare di poter competere per arrivare in Champions, perché questo ci aspetta chiamandoci cosi. Noi vogliamo competere per l'alta classifica, però dobbiamo esser bravi a fare quelle cose di cui parlavo prima. Ora per parlare di Scudetto siamo abbastanza distanti".
Come ha ritrovato i giocatori rientrati dai prestiti? Come sta Thuram?
"Possiamo dare la possibilità di far vedere il loro valore perché sono un patrimonio di questa società e dobbiamo valutarli con attenzioni. Ho trovato i giocatori particolarmente stimolati a farsi apprezzare. Thuram deve fare un lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti per la difficoltà che l'ha fermato a fine stagione scorsa".
Si aspetta un gran mercato? Vlahovic?
"Noi dobbiamo fare un lavoro importante ma sono tranquillo che verrà fatto, perché la nostra volontà è quella di mettere a posto questa rosa. Siamo tutti in sintonia sulla direzione da seguire. Poi ci sono delle difficoltà in base alla classifica precedente e alle richieste. Però i direttori sono molto capaci e in grado di prendere cosa ci necessità. Vlahovic? Io quello che dovevo fare l'ho fatto. Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa cosa penso e ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare".
Come sta Yildiz?
"Noi abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose. Secondo i nostri pensieri Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi se servirà faremo un lavoro adatto alle sue necessità e probabilmente si seguirà una strada di lavoro differenziato per cercare di mettergli a disposizione tutto il meglio che possiamo dargli".
Su Ekhator e Celik?
"È un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perchè ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. È chiaro che ha un'età per provarlo a far crescere, ma in alcune caratteristiche è proprio forte però deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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