Jacobelli: "Vlahovic accetti l'offerta Juve. Kessiè sarebbe ottimo colpo. E Massara..."
A Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, ha parlato il direttore Xavier Jacobelli, in particolar modo dalla sentenza della Corte UE sul caso Agnelli: "Non ci sono dubbi, è una sentenza molto importante, una pietra miliare. E' importante ricordare che la sentenza riguardi le carriere dirigenziali che vengono stoppate dalla giustizia sportiva. E' una sentenza molto importante".
Poi ha analizzato le prime parole stagionali di Luciano Spalletti: "La Juve, secondo i calcoli di siti specializzati, negli ultimi anni ha sfiorato i 400 mln di spesa, con contratti particolarmente onerosi e lunghi. E' importante ora che la Juve abbia già tracciato la linea. Sa benissimo Carnevali, e anche Massara, che è una situazione ereditata da Comolli in special modo. Tanti i giocatori che non hanno reso nell'ultima stagione. Openda? Non so chi ha messo la clausola di riscatto con una Juve almeno tra le prime dieci in Serie A...".
Il caso Vlahovic e i nuovi possibili colpi Juve
Jacobelli che poi ha parlato anche di Dusan Vlahovic e delle parole del tecnico bianconero: "Dipende da Vlahovic il nuovo matrimonio. Se si presenta alla Continassa e dice che non guadagnerà più 12 mln netti a stagione...la situazione è cambiata e ora deve accettare le richieste della Juve. Non mi pare che ci siano altri club su di lui ora". Mentre sui nomi per l'attacco e non solo ha ammesso: "Pellegrino è una mossa saggia. A seconda di come andrà a finire la trattativa per Kolo Muani, troppo lunga. E direi anche basta, visto che si va avanti un anno e mezzo con lui. Carnevali ha parlato bene, è cambiato il vento alla Juve. E lo abbiamo visto anche Massara, a cui sono bastati 9 giorni per far gol a Gasperini. Celik è un ottimo colpo. Kessiè sarebbe molto interessante come colpo. L'ingaggio è pesante e impossibile da pareggiare, quello che ha percepito in Arabia, soprattutto in Italia".
Questione ct ancora aperta
Si parla di un ex Juve come Andrea Pirlo tra i papabili per la panchina azzurra, ma Jacobelli non è di questo 'partito': "Quanti nomi sono stati formulati ormai dalla notte bosniaca. Oggi è uscito anche il nome di Palladino. Io sono in netta minoranza, ma continuo a pensare che il ct ideale sarebbe Baldini. Ha dimostrato che si può svoltare, facendo debuttare tanti giovani in due partiti. Ci vuole coraggio, e Baldini ce l'ha".
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