I segreti del metodo Como. La Repubblica: "Un pokerista aiuta i talent scout"
La Repubblica dedica spazio ai "segreti del metodo Como", raccontando un progetto che non si limita ai risultati ottenuti sul terreno di gioco, ma punta a costruire un modello differente anche sul piano commerciale e nella ricerca dei calciatori.
Pochi giorni fa il presidente Suwarso, prima dell'esordio dei lariani in Champions League culminato nel netto successo contro il Lipsia e nell'unica vittoria italiana della prima giornata, aveva sottolineato quanto il futuro della società fosse legato a quello dell'intero movimento nazionale: «Il Como senza il calcio italiano non è niente, non è nessuno».
Como, l'ambizione di diventare una locomotiva della Serie A
La squadra di Fabregas punta a ritagliarsi un ruolo sempre più importante dal punto di vista tecnico, mentre parallelamente la società vuole contribuire a cambiare gli equilibri all'interno della Lega coinvolgendo altri club nei propri progetti di espansione commerciale.
I metodi introdotti dalla proprietà indonesiana avevano inizialmente generato qualche perplessità in un ambiente tradizionale come quello del calcio italiano. Suwarso ha però continuato a insistere su un principio preciso: «dobbiamo fare sistema».
La strategia passa soprattutto dall'unione tra calcio, turismo e moda, con uno sguardo rivolto ai mercati internazionali.
Il progetto Curva e l'idea di trasformare la Serie A in un brand
Tra le iniziative in fase di sviluppo c'è Curva, marchio attraverso il quale il Como produce e commercializza abbigliamento di lusso firmato dallo stilista Rhuigi Villaseñor.
Il catalogo comprende già prodotti con il brand del Milan, ma l'ambizione è ampliare il progetto coinvolgendo altre società italiane. Nei piani rientra anche la possibilità di aprire negozi a Londra e Parigi, con l'obiettivo di trasformare la stessa Serie A in un marchio riconoscibile nel settore della moda.
Como, calcio e turismo diventano un unico prodotto
Un'altra componente centrale della strategia riguarda il turismo. Il Como propone già pacchetti che combinano la presenza allo stadio con un soggiorno sul lago, attraverso offerte rivolte a differenti fasce di clientela.
Nella visione di Suwarso, lo stesso principio potrebbe essere applicato ad altre realtà del calcio italiano sfruttando l'attrattività turistica di città come Lecce o Venezia.
Il club guarda soprattutto all'estero e considera il merchandising una risorsa sulla quale investire con particolare decisione, senza concentrare il modello di crescita esclusivamente sui diritti televisivi.
I risultati sportivi restano il motore del progetto
Alla base di tutto rimane però il rendimento della squadra. A Como ritengono che l'estetica del gioco possa contribuire ad aumentare l'attrattività della Serie A, ma per sostenere il progetto servono inevitabilmente risultati.
Diventa quindi fondamentale la capacità di individuare i calciatori più adatti alle idee di Fabregas. Ed è proprio nella fase di scouting che emerge uno degli aspetti più caratteristici del modello lariano.
Il metodo Como: dati e competenza per scegliere i giocatori
Il sistema di reclutamento combina analisi statistica e valutazione umana. Per lavorare sui dati, il Como collabora con la Jamestown Analytics di Tony Bloom, miliardario e giocatore di poker che ha costruito la propria fortuna anche attraverso l'analisi statistica.
Il procedimento parte direttamente dalle esigenze di Fabregas. L'allenatore descrive le caratteristiche del calciatore di cui ha bisogno e attraverso l'elaborazione dei dati vengono individuati i profili potenzialmente compatibili.
I nomi emersi passano quindi allo staff interno coordinato dall'olandese Barend Verkerk, che li analizza e restringe progressivamente il campo fino alla costruzione di una short list.
L'ultima parola spetta a Fabregas e Ludi
La lista finale viene sottoposta a Fabregas e al direttore sportivo Ludi, che decidono quali giocatori approfondire e su chi eventualmente investire.
Il percorso può partire anche dalla segnalazione diretta di un calciatore. È il caso di Milla, particolarmente apprezzato dal vice di Fabregas, Dani Guindos.
Anche quando il nome nasce da una valutazione tecnica interna, tuttavia, il procedimento non cambia: il profilo viene sottoposto all'analisi statistica e può entrare nella short list definitiva soltanto se possiede i requisiti individuati dal club.
Il "metodo Como" nasce dunque dall'incontro tra competenza calcistica e utilizzo dei dati, all'interno di un progetto più ampio che vuole unire risultati sportivi, sviluppo commerciale e capacità di esportare all'estero l'immagine del club e, nelle intenzioni di Suwarso, dell'intera Serie A.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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