Sabatini: "Paratici nettamente in difficoltà. Marotta ritiri la mozione di sfiducia verso Icardi. Su podio A non ci sono discussioni"

24.08.2019 17:45 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Sabatini: "Paratici nettamente in difficoltà. Marotta ritiri la mozione di sfiducia verso Icardi. Su podio A non ci sono discussioni"

Il nostro opinionista Sandro Sabatini ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportivadurante il "Microfono Aperto".

DA DOVE RIPARTE LA SERIE A: "Dalla Juventus che è la squadra più forte, anche se quest'anno vedo bene il Napoli, ha fatto passi in avanti. Non credo ci siano discussioni per il podio, dove andranno Juve, Napoli e Inter. Nella Juve sono stati inseriti il difensore più ambito di Europa, De Ligt, due centrocampista forti, Rabiot e Ramsey, oltre al rientrante Higuain".

SU ICARDI AL MILAN: "L'idea, probabilmente provocatoria, c'è stata. Il ragionamento è stato: visto che avete dato via in prestito sia Perisic che Nainggolan, date Icardi al Milan. Credo però che Marotta sia inorridito davanti all'ipotesi. Il rischio ora è di farlo andare a scadenza".

SULLE DIFFICOLTA' DELLA JUVE A VENDERE: "Paratici è nettamente in difficoltà a piazzare gli esuberi, ma anche Marotta è stato costretto dare via solamente in prestito Perisic e Nainggolan. Sono due dirigenti che insieme hanno lavorato molto bene ma che singolarmente, facendosi la guerra l'un l'altro, non rendono come prima".

SU PJANIC NEL MODULO JUVE: "Credo che sia un grande giocatore, la Juventus non ha punti deboli da un punto di vista tecnico e tattico. Il punto debole possono essere solo gli esuberi".

SUL MILAN: "Sulla carta me piace, ma voglio vederlo, anche in campo".

SUL TORINO: "Non penso andrà a vincere 0-2 in Inghilterra, ha compromesso la qualificazione nella gara di andata del play-off. I tifosi granata fanno bene a chiedere a Cairo quali saranno gli obiettivi e le ambizioni della società. Per certi versi il presidente del Torino somiglia a Lotito, perché è giusto rafforzare un po' la squadra dell'anno scorso".

SULL'ATALANTA: "La squadra e Gasperini sono forti e Percassi è un presidente straordinario, ma quella dell'anno scorso è stata un'impresa. Sulla carta i nerazzurri sono più forti rispetto all'anno scorso ma hanno anche più responsabilità, Champions compresa. Ha anche più pressioni, per questo credo sarà difficile ripetere il terzo posto centrato qualche mese fa".

SUL POTERE CONTRATTUALE DEI GIOCATORI: "Ce l'hanno, ma è un loro diritto esercitarlo. Lo dico in un periodo di populismo sfrenato, anche nel calcio. Nel contratto ci sono doveri da rispettare e diritti da esercitare".

SULLA ROMA: "Mi hanno detto e ho intuito che la Roma stia pensando a Kalinic. Il croato è un usato sicuro, anche se arriva da due anni negativi tra Milan e Atletico, oltre che da un Mondiale saltato quasi per intero. Può fare tranquillamente il vice-Dzeko".

SUI GIOVANI NELLE BIG: "Juve, Inter e Napoli, ma anche Roma e Milan, non hanno la possibilità di far crescere giovani. Ci vuole tempo".

SULLA FIORENTINA: "Ho guardato con simpatia sportiva la presentazione di Ribery. Tutto molto bello, ma invito i tifosi a un po' di calma, perché questa squadra era sotto 0-1 contro il Monza all'80°. Ribery non basta, ma l'entusiasmo di Firenze mancava al calcio italiano".

SULA RISCHIO MAIFREDI-BIS PER SARRI: "Non scherziamo, Sarri ha una carriera molto più ampia e rassicurante. Siamo l'unica nazione in cui si dividono gli allenatori tra "giochisti" e "risultatisti". Il bel gioco non è soltanto fare 10 passaggi di fila. Chi parla solo di gioco capisce niente di giocatori".

SUL POSSIBILE REINTEGRO DI ICARDI NELLA ROSA DELL'INTER: "Se fossi l'ad dell'Inter lo farei e se fossi l'allenatore nerazzurro lo metterei con Lukaku davanti a Sanchez. Questa situazione non fa bene a nessuno. A memoria non ricordo un autogol del genere sia da parte del giocatore che della società. La cosa migliore per entrambi, a questo punto del mercato e a poche ore dall'inizio del campionato, credo sia valutare un reintegro. Credo sia il caso che Marotta ritiri la mozione di sfiducia".

SU BALOTELLI: "Il Brescia gli darà affetto. E' all'ultima possibilità, deve tornare ad essere il grande giocatore che è".

SU MONTOLIVO: "Continua a stare al mare con la famiglia. Per me è una persona e un giocatore di grande eleganza, intelligenza e bravura. Non so perché non abbia trovato ancora squadra, forse non sono arrivate offerte all'altezza delle sue ambizioni. Mi dispiacerebbe se si ritirasse, vorrei vederlo alle prese con un'avventura un po' diversa. Merita un'uscita di scena migliore di questa".

SUL BOLOGNA: "La squadra è ancora difficile da decifrare, perché mi viene da pensare che la seconda metà della passata stagione sia stata tutto merito di Mihajlovic. Faccio però fatica a dire che i problemi della prima parte siano stati tutta colpa di Inzaghi. Sono indeciso, ma prescindere da questo dico forza Sinisa".