Ravezzani punge Malagò: "La Juve lo stadio l'ha fatto"

Ravezzani punge Malagò: "La Juve lo stadio l'ha fatto"TuttoJuve.com
Oggi alle 19:10Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Fabio Ravezzani replica a Malagò sul tema degli stadi: "La Juve l'ha fatto, ma la politica blocca gli altri club da anni"

Fabio Ravezzani è intervenuto nel dibattito sul tema degli stadi in Italia, replicando alle dichiarazioni rilasciate da Giovanni Malagò sulle infrastrutture sportive e sul mancato sviluppo degli impianti nel calcio italiano. Attraverso un messaggio pubblicato su X, il direttore di Telelombardia ha voluto sottolineare come la Juventus rappresenti un esempio concreto di investimento riuscito nel settore, evidenziando al tempo stesso le difficoltà che altri grandi club incontrano da anni nel tentativo di realizzare nuovi impianti. Un tema, quello degli stadi di proprietà, che continua a dividere politica, istituzioni e società calcistiche.

Ravezzani replica alle parole di Malagò

Fabio Ravezzani, tramite X, ha voluto fare presente a Giovanni Malagò, presidente del Coni, che dal 2011 la Juventus dispone di uno stadio di proprietà. "Fare presente a Malagò che la Juve lo stadio l’ha fatto e che Milan, Inter, Roma e Lazio ci stanno provando da più di 20 anni ma la politica non consente loro di costruire nulla", ha scritto il direttore di Telelombardia.

Secondo Ravezzani, il problema principale non sarebbe quindi la mancanza di volontà da parte delle società, bensì gli ostacoli burocratici e politici che, nel corso degli anni, hanno rallentato o addirittura bloccato numerosi progetti infrastrutturali. Il tema degli stadi moderni resta infatti uno dei nodi più delicati per il futuro del calcio italiano, soprattutto in termini di ricavi e competitività internazionale.

Le dichiarazioni di Malagò riaprono il dibattito

Ravezzani ha commentato alcune dichiarazioni rilasciate oggi da Malagò a Repubblica: "Molte volte ho sostenuto che quando eravamo ancora i primi al mondo, i nostri magnifici presidenti Moratti, Berlusconi, Agnelli, Cragnotti e Sensi avrebbero potuto rinunciare a uno-due ingaggi e fare un mutuo per uno stadio. Oggi si sarebbero trovati un patrimonio", queste le parole di Malagò.

Parole che hanno immediatamente riacceso il confronto tra addetti ai lavori e tifosi. Da una parte c'è chi ritiene che i grandi club italiani abbiano perso un'occasione storica per modernizzare le proprie strutture, dall'altra chi sottolinea come il contesto normativo italiano abbia spesso rappresentato un ostacolo quasi insormontabile. La questione degli stadi continua così a essere centrale nel dibattito sul rilancio del calcio italiano.