QUI NAPOLI - Gattuso: "Mai far sentire l'odore del sangue alla Juventus. Grande amicizia con Pirlo"

19.01.2021 19:00 di  Benedetta Demichelis   vedi letture
QUI NAPOLI - Gattuso: "Mai far sentire l'odore del sangue alla Juventus. Grande amicizia con Pirlo"
TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con la Juventus. Ecco quanto evidenziato dagli inviati di TMW: 

Come stanno Petagna e Mertens?

"Oggi ha fatto tutto quello che doveva fare in allenamento, domani lo valutiamo. A Mertens bisogna fare solo i complimenti, sta stringendo i denti da quando è arrivato dal Belgio. Prende degli antinfiammatori perchè sente dolore, non è al 100% ma se c'è bisogno sicuramente ci darà una mano

Come sta la Juve

"La Juve non deve mai sentire l'odore del sangue, perchè hanno grande mentalità. Se pensiamo che domani, perchè hanno sofferto con l'Inter, sarà una passeggiata sbagliamo. Bisogna fare la nostra gara, con rispetto. Se facciamo le cose fatte bene abbiamo le nostre possibilità".

Che emozione è sfidare Pirlo?

"Con lui abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Lui mi ha aiutato tanto, l'ho aiutato anch'io. C'è grande amicizia tra di noi, anche fuori dal campo qualche danno lo abbiamo fatto. C'è ancora un grande rapporto, domani spero di dargli un rammarico. Per me resterà sempre un grande amico. A volte sembravamo Bud Spencer e Terence Hill, ha preso più schiaffi da me che da suo padre, ma tra noi c'era un grandissimo rapporto".

Hai qualche idea per tirare un brutto scherzo a Pirlo?

"Io non ci casco all'idea di una Juve in crisi. Difficilmente ne sbagliano due di fila, per questo servirà grande attenzione in campo. Anche con assenze importanti il nostro avversario ha una rosa incredibile, domani non dobbiamo commettere l'errore di pensare che siano in crisi".

De Laurentiis avrebbe voluto rinviare la Supercoppa. Lei è felice di giocarla?

"Non ho nulla da rispondere, il presidente ha già chiarito qual era il suo pensiero".

Sarri ha iniziato a scricchiolare proprio con la finale persa in Coppa Italia contro di lei

"Sono passati sei mesi da quella gara, questo è un match diverso. Arriviamo con una diversa identità, così come la Juve. In questo tempo sono cambiate diverse cose".

Cosa può dare la vittoria della finale?

Vincere ti può permettere di alzare l'asticella. Una finale ti trasmette adrenalina. Dovessimo perdere bisogna essere bravi a ripartire, si gioca ogni tre giorni. Stiamo vivendo un momento particolare, c'è paura e manca tranquillità. Ogni giorno ti svegli con la paura di perdere qualche calciatore per il Covid, aumentano gli infortuni perchè si gioca troppo. Siamo sicuramente dei privilegiati ma è difficile giocare così, i valori reali delle squadre non emergono in questo contesto".

C'è una favorita in questa sfida?

"Questa gara si prepara parlando poco, è una gara che si prepara da sola. Il 6-0 alla Fiorentina non cambia nulla, venivamo da due gare poco brillanti ma siamo stati bravi a portare la gara nel binario giusto. Con la Juve gli stimoli vengono da soli, vediamo come andrà".

Lei e Pirlo siete cresciuti con Ancelotti: c'è qualcosa di simile nel vostro calcio?

"Prima ci sentivamo spesso dopo le partite, rompeva più le scatole. Ora è impegnato e ci sentiamo meno (ride, ndr). Sicuramente abbiamo una visione di calcio simile, ci piace giocare dal basso e andiamo alla ricerca di un qualcosa di nuovo, che per tanti anni abbiamo visto fare alle squadre spagnole".

Questa sfida vale doppio per tutto quello che è accaduto nei tribunali per la famosa gara fantasma?

"Non mi sembra il caso parlare in questi termini. C'è stata grande buona fede da parte nostra, siamo stati bloccati dall'ASL quando eravamo pronti a partire. Da parte mia e da parte della mia squadra c'è grande rispetto per la Juve. Le altre chiacchiere le lasciamo fare agli altri".