Il prof. Bava: "Juve, sostenibilità economica ancora lontana. I risultati in campo faranno la differenza"
"Ombre, ma anche qualche luce nel bilancio della Juventus". Così ha titolato il suo post sui social Fabrizio Bava, professore ordinario di Economia Aziendale all’Università di Torino e autore di numerosi libri e articoli riguardanti i bilanci delle società di calcio. "Il CdA ha approvato il progetto di bilancio al 30 giugno 2026. La perdita consolidata è pari a 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 58,1 milioni dell’esercizio precedente. Il dato che continua a meritare maggiore attenzione è però quello patrimoniale e finanziario: il patrimonio netto consolidato scende a soli 11,5 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto sale da 280,2 a 331,1 milioni. Non sorprende, quindi, la proposta di attribuire al CdA una delega per un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro".
E ha ammesso: "Per gli azionisti non è certamente una buona notizia in sé: significa nuova finanza da apportare e, per chi non dovesse sottoscrivere, possibile diluizione. Ma c’è anche un elemento importante: Exor ha confermato il proprio sostegno alla Juventus, annunciando un versamento immediato di 60 milioni in conto futuro aumento di capitale. La proprietà, quindi, continua a sostenere finanziariamente il club".
Ma Bava ha anche aggiunto: "Ci sono poi alcuni segnali positivi nella gestione. I costi operativi diminuiscono di 42,1 milioni (-10,4%), anche grazie alla riduzione del costo del personale tesserato e dei servizi esterni. Soprattutto, i ricavi operativi sono sostanzialmente stabili: 416,9 milioni contro 419,9 milioni dell’anno precedente. Il calo dei ricavi complessivi deriva infatti in larga misura dai minori proventi della gestione dei calciatori e dal venir meno dei 27 milioni legati al Mondiale per Club. Significativa è poi la crescita delle sponsorizzazioni e pubblicità, che passano da 105,6 a circa 126 milioni di euro (+20,3 milioni), grazie all’entrata a regime degli accordi con Stellantis e Visit Detroit.Continuano a crescere anche alcune attività più “strutturali”: la Juventus segnala nuovi record per gli incassi delle gare casalinghe di campionato, Stadium Tour amp; Museum, J|hotel e J|medical".
E ha chiuso dicendo: "Rimane però il problema di fondo: il club continua a non raggiungere l’equilibrio economico e la mancata qualificazione alla Champions League peserà anche sul 2026/27, che la stessa Juventus prevede ancora in perdita. A mio avviso, sulla base delle informazioni oggi disponibili, la perdita potrebbe risultare significativamente superiore a quella appena consuntivata. La strada verso la sostenibilità economico-finanziaria, quindi, è ancora lunga. Ma rispetto a qualche anno fa qualche segnale di riequilibrio della struttura dei costi e di rafforzamento dei ricavi commerciali comincia a vedersi. Alla fine, saranno ancora una volta i risultati sportivi a fare la differenza. Nel calcio il legame tra risultati sportivi e risultati di bilancio è strettissimo. Ed è proprio questo che rende questi bilanci così affascinanti da analizzare. Almeno per chi non deve farli quadrare!".
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