Il nuovo corso azzurro verso la Francia: la voce di tre esperti

Il nuovo corso azzurro verso la Francia: la voce di tre espertiTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:00Altre notizie
di Marco Spadavecchia
Il nuovo corso azzurro al centro del dibattito di Tmw Radio, verso la gara degli azzurri contro la Francia

Il futuro della Nazionale e il nuovo corso dell'Italia di Roberto Mancini sono al centro degli interventi di Antonello Valentini, Antonio Paganin e Simone Braglia a Tmw Radio. I tre esperti hanno analizzato il percorso della squadra, dopo la sconfitta contro il Belgio e la vittoria con la Turchia. Valentini invita all'equilibrio: "Non c'era da avvilirsi dopo la partita contro il Belgio, deludente e con fischi meritati. Ora, però, non c'è da esaltarsi dopo la bella prestazione in Turchia, dove la squadra ha risposto con volti nuovi e determinazione. L'Italia è un cantiere aperto e serve pazienza, intelligenza e calma per aspettarne la crescita. E sulla Francia, prossima avversaria degli azzurri: "Se dovessimo a Parigi non bisognerebbe gridare allo scandalo, anche se c'è modo e modo di perdere". Positivo il giudizio sui giovani: "La scoperta di Kayode è molto buona. È un peccato che sia sfuggito a Juventus e Fiorentina. Anche Zoma, Ahanor e Doumbia sono talenti che ci siamo fatti sfuggire. La qualità c'è, ma va coltivata con giudizio".

Mancini promosso 

Paganin promuove Mancini: "Credo sia la persona giusta. Abbiamo visto due facce, quella col Belgio e quella con la Turchia, dove mi sono divertito come non accadeva da tempo. Chi avrebbe pensato di convocare Sebastiano Esposito o Kayode? Si è preso il rischio di Romano, che ha giustamente difeso. Ho l'impressione che abbia le idee precise. Sta usando la Nations per scremare il gruppo e capire la situazione".

Lavoro lungo 

Braglia infine avverte: "Sarà un lavoro lungo. Mancini dovrà avere il supporto delle istituzioni e una gamma di scelta maggiore: ci sono troppi stranieri in serie A". L'ex portiere ha parlato anche di Fagioli: "La fiducia è fondamentale. Nella Juve non aveva la stessa serenità che sente a Firenze". E su Pio Esposito: "Se è bravo, anche se è giovane, va fatto giocare. È il compagno ideale per Lautaro. Io lo farei già giocare titolare".