Processo a Dani Alves, la testimonianza della moglie: "Era ubriaco, puzzava d'alcol"
È iniziato ieri il processo a Dani Alves. Il calciatore conoscerà la sua condanna definitiva dopo essere stato accusato di violenza sessuale nei confronti di una giovane donna nella discoteca Sutton di Barcellona. L'episodio è avvenuto il 30 dicembre 2022, l'ex calciatore è finito in carcere qualche giorno dopo.
Il processo durerà fino a domani e oggi sono stati ascoltati ben 19 testimoni, tra cui diversi agenti di Mossos d'Esquadra, alcuni investigatori, gli amici di Dani Alves che erano con lui quella notte e Joana Sanz, la moglie del brasiliano. La donna, riporta la stampa spagnola, ha dichiarato che al momento in cui sono accaduti i fatti stavano attraversando un buon momento e ha assicurato di non aver mai chiesto il divorzio.
Joana Sanz ha precisato che quella notte Alves non le ha detto nulla e che l'ultimo messaggio del marito è arrivato alle undici di sera: "Su WhatsApp gli ho chiesto se sarebbe tornato per cena e lui ha risposto di no. Mi ricordo bene". Ha negato inoltre di essersi arrabbiata con lui quella notte perché le aveva detto che era una serata tra uomini e quindi la sua presenza sarebbe stata inappropriata. La parte più importante della deposizione è questa: ha assicurato che il marito è tornato a casa talmente ubriaco da non poter parlare. "È tornato a casa molto ubriaco, puzzava di alcol. Si è schiantato contro l'armadio ed è crollato sul letto. Nello stato in cui era, ho pensato che fosse meglio parlargli il giorno dopo, quando mi ha detto di aver trascorso solo una serata con i suoi amici".
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