Pressioni Inter sugli arbitri, la materia cambia campo

Pressioni Inter sugli arbitri, la materia cambia campoTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Due mesi per valutare. Eventuali provvedimenti incideranno sul campionato '26-'27

La parola chiave è contenuta nel decreto firmato dalla procura della Repubblica di Milano con cui è stato richiesto al Gip di archiviare l’indagine penale sul conto di Gianluca Rocchi designatore di serie A e B, e successivamente della società Inter iscritta nel registro degli indagati qualche giorno prima. Ne parla il Giornale.

L'inchiesta sulle presunte pressioni esercitate dall'Inter nei confronti del settore arbitrale cambia scenario. Dopo la richiesta di archiviazione sul fronte penale, il fascicolo è destinato ad approdare davanti alla Procura Federale della FIGC, che dovrà valutare se esistano elementi per avviare un procedimento disciplinare.

Dalla giustizia ordinaria a quella sportiva

La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'indagine che coinvolgeva il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e, successivamente, anche l'Inter. Tuttavia, la conclusione dell'inchiesta penale non chiude definitivamente la vicenda.

La documentazione raccolta dai magistrati sarà infatti trasmessa sia alla Procura Federale della FIGC sia alla Procura del CONI, chiamate a verificare l'eventuale rilevanza dei fatti sotto il profilo della giustizia sportiva.

Cosa rischia l'Inter

Secondo quanto emerge dagli atti, la Procura Federale dovrà valutare se alcune conversazioni attribuite ai protagonisti della vicenda possano integrare una violazione del Codice di Giustizia Sportiva. Tra gli elementi che potrebbero essere analizzati figurano alcune frasi attribuite a Gianluca Rocchi, al suo vice e ad altri dirigenti arbitrali, oltre ai riferimenti a presunti contatti tra esponenti dell'Inter e figure istituzionali del calcio.

Poiché, allo stato attuale, non emergerebbero elementi tali da aver alterato la regolarità delle gare, non sembrerebbe configurarsi un illecito sportivo con responsabilità oggettiva del club. Resta però aperta la verifica sull'eventuale applicazione dell'articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, relativo ai principi di lealtà, correttezza e probità.

Possibili sanzioni

Nel caso in cui la Procura Federale ritenesse fondate alcune contestazioni, le sanzioni previste dall'articolo 4 possono andare dall'ammenda fino a provvedimenti più incisivi, compresa una penalizzazione in classifica nei casi ritenuti più gravi.

La valutazione di Chinè rappresenterà quindi il passaggio decisivo per stabilire se la vicenda si concluderà con un'archiviazione anche sul piano sportivo oppure se verrà aperto un procedimento disciplinare nei confronti dei soggetti coinvolti.