Portogallo, il ct Jesus: "Ronaldo se ne va per colpa mia? No. Forse ho accelerato i tempi"

Portogallo, il ct Jesus: "Ronaldo se ne va per colpa mia? No. Forse ho accelerato i tempi"TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:45Altre notizie
di Daniele Petroselli
Il tecnico è tornato sull'addio alla Nazionale dell'ex Juve: "Lui aveva già in mente che, prima o poi, sarebbe successo; era inevitabile"

Il commissario tecnico del Portogsallo Jorge Jesus è tornato a parlare di quanto accaduto con Cristiano Ronaldo, che ha ufficializzato ieri la scelta di dire addio alla propria nazionale. E ha ammesso: "Cambierei qualcosa nel modo in cui ho gestito la situazione? on cambierei nulla, assolutamente nulla. Ho preso una decisione da allenatore, mettendo al primo posto gli interessi della mia squadra e della nazionale portoghese. Sono convinto di non aver fatto nulla che abbia causato quanto accaduto. Se ne va per colpa mia? No... Forse ho accelerato i tempi, ma non è per causa mia. Lui aveva già in mente che, prima o poi, sarebbe successo; era inevitabile che accadesse durante il mio mandato. Non mi sento in colpa per il suo addio. Rispetto la sua decisione e non si può ignorare la sua storia: non lo farei mai. Rimarrà sempre un'icona e, nell'ultimo anno e mezzo, ho instaurato con lui una solida amicizia. Dal punto di vista sportivo, ha fatto una scelta diversa e la rispetto pienamente".

E ha continuato: "Non ho parlato con Ronaldo perché avevo intenzione di convocarlo; avrei avuto modo di parlargli in quell'occasione. La responsabilità mia e della squadra rimane la stessa, perché per il Portogallo l'obiettivo è sempre vincere. Il fatto che Cris non sia più in nazionale non cambia il nostro livello di responsabilità: resta esattamente lo stesso. Quello che posso dire con certezza è che 'Cris' ha lavorato con me per un anno. Nel club in cui siamo stati insieme abbiamo ottenuto dei successi: siamo diventati campioni. Rispetto la sua decisione attuale. In tutti gli anni in cui abbiamo avuto modo di lavorare insieme, la scelta è sempre spettata a lui. Non so spiegare il motivo della sua decisione. So però che era consapevole che il suo percorso stava per concludersi, e spettava a lui decidere quando: così ha fatto. È l'unico che può dare una risposta più precisa della mia". Ma ha anche aggiunto sull'ex Juve: "Certo, mi aspettavo che tornasse; avevo intenzione di convocarlo e parlargli. Ma devo rispettare la sua scelta. Ha deciso che era giunto il momento di lasciare la nazionale, una cosa che prima o poi doveva succedere".