Parma, Cherubini: “Serie A a 18 squadre? Serve pensare al sistema calcio. Sulle squadre B in Serie D..."
Federico Cherubini, amministratore delegato del Parma, ha affrontato il tema delle riforme del calcio italiano nel corso di un’intervista a Calcio e Finanza, soffermandosi in particolare sulla possibile riduzione della Serie A a 18 squadre e sul progetto delle seconde squadre.
“Le big vogliono 18 squadre, ma va valutato il sistema”
Cherubini ha spiegato come il dibattito sulla Serie A a 18 club divida inevitabilmente le società:
“È un tema su cui i club di Serie A strutturalmente saranno divisi”.
L’ex dirigente della Juventus ha invitato però a guardare oltre gli interessi dei singoli club:
“Bisognerebbe ragionare di sistema, non per la Serie A o per Inter, Juventus o Milan”.
Secondo il dirigente del Parma, per realtà impegnate a consolidarsi nella massima serie il formato a 20 squadre rappresenta un vantaggio:
“Sappiamo che con 20 squadre è più facile riuscirci”.
Seconde squadre: “La Serie D sarebbe ideale”
Cherubini ha poi difeso il modello delle seconde squadre, tema che segue dai tempi della Juventus Next Gen:
“Chi conosce il sistema europeo sa che il 60% delle seconde squadre dei top club gioca in quarta divisione”.
Per il Parma, infatti, la Serie D sarebbe più adatta rispetto alla Serie C:
“Oggi la nostra Primavera in Serie C farebbe fatica”.
“La Serie C ha perso la sua vocazione”
Infine, il dirigente ha criticato l’attuale cultura dei prestiti nel calcio italiano:
“La Serie C è diventata sviluppo per conto terzi, ha perso la sua vocazione formativa”.
Cherubini ha sottolineato anche le difficoltà create dall’abolizione del vincolo sportivo:
“Se investi sui giovani devi poter tutelare quel patrimonio”.
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