Paganini: "Yildiz è uno dei pilastri da cui ripartire. Ora è più importante il mercato in uscita che quello in entrata"
Intervenuto a Maracanà su TMW Radio, il giornalista Paolo Paganini ha analizzato il momento della Juventus, soffermandosi sul futuro di Kenan Yildiz e sulle strategie di mercato del club bianconero.
“Serve una linea comune tra Comolli e Spalletti”
Secondo Paganini, la Juventus deve costruire il proprio futuro attorno a un nucleo di giocatori fondamentali: “Yildiz via per 100 milioni? La Juve deve partire da uno zoccolo duro, da quei 4-5 giocatori che possono trascinarti”.
Il giornalista individua però due criticità principali: “Ci deve essere un’identica linea di mercato tra Comolli e Spalletti, e non la vedo ancora. Uno punta su giocatori di esperienza e personalità, Comolli pensa più ai giocatori di prospettiva”.
I nodi del mercato bianconero
Paganini ha poi ricordato gli errori delle ultime sessioni di mercato: “La Juve paga ancora un mercato inesistente a gennaio e uno negativo dell’estate scorsa”.
Inoltre, sottolinea la necessità di alleggerire la rosa: “La Juve ha esigenza di piazzare giocatori come David, Openda, Zhegrova e Arthur. Dovrà essere brava a sistemare queste situazioni per poi alzare il livello qualitativo della squadra”.
Non manca un riferimento ai casi più discussi: “Hai perso a zero un giocatore pagato 80 milioni. Hai investito tantissimo su Koopmeiners e ora devi sperare in un Mondiale importante per rilanciarlo o cederlo”.
Milan, stoccata a Ibrahimovic
“Dovrebbero mettere Ibra ad allenare”
Parlando del Milan, Paganini ha criticato l’attuale organizzazione societaria: “Per me dovrebbero mettere Ibrahimovic a fare l’allenatore. Non è un tesserato ma un consulente di Cardinale ed è quello che determina la linea di mercato e non solo”.
Secondo il giornalista, il club paga l’assenza di una struttura dirigenziale definita: “Il Milan aveva la possibilità di confermare Maldini e Massara, invece ha fatto tabula rasa. Ora si guarda all’estero e si pensa a Rangnick, ma serve prima un organigramma chiaro e il rispetto dei ruoli”.
Il futuro di Vlahovic
“Per me andrà all’estero”
Infine, un passaggio sul centravanti serbo: “Vlahovic poteva andare al Milan se fosse rimasto Allegri. Magari potrebbe finire al Napoli, ma l’ingaggio è molto alto e rappresenta il vero ostacolo”.
La previsione finale di Paganini è netta: “Per me andrà all’estero”.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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