No al football trafficking: il progetto Aic guidato dall'ex bianconero Perrotta
Una nuova iniziativa che punta a utilizzare il calcio come strumento di sviluppo educativo e sociale nei Paesi extraeuropei. È quanto voluto dall'Associazione Italiana Calciatori (Aic) e la Eni Foundation, che hanno annunciato una nuova iniziativa di cooperazione internazionale denominato "Uniti dal Calcio – Kick & Unite". Si tratta di un formato concepito non come una semplice attività sportiva, ma come un modello di educazione e crescita per ragazze e ragazzi, con un forte focus sui valori di inclusione, benessere e sostenibilità.
NO FOOTBALL TRAFFICKING – L'iniziativa è pensata anche come strumento di contrasto al fenomeno del football trafficking – il traffico di giovani calciatori da Paesi in via di sviluppo verso nazioni con tradizione calcistica consolidata – con l'obiettivo di proteggere i minori da situazioni di sfruttamento e precarietà. Il fulcro del progetto sarà lo staff del dipartimento junior Aic, composto da ex calciatori professionisti e guidato dal campione del mondo 2006 Simone Perrotta. La prima missione è programmata per il 1° marzo 2026 in Ruanda, dove il team lavorerà con comunità locali per formare istruttori capaci di gestire programmi per giovani calciatori basati sulla centralità della persona e non sulla ricerca precoce del talento.
LE ALTRE TAPPE – Il progetto si svilupperà poi in Egitto nell’ottobre 2026 e in Angola nei primi mesi del 2027: in ciascuna tappa i formatori locali saranno preparati per portare avanti autonomamente attività di crescita sociale e sportiva nelle rispettive comunità. Un elemento chiave dell’iniziativa è la sua dimensione educativa e inclusiva, che punta non solo alla diffusione del gioco del calcio ma soprattutto all’acquisizione di competenze per la vita adulta, alla promozione di relazioni positive e alla tutela della salute psicofisica dei ragazzi coinvolti. Processo formativo e metodologia sono quindi centrati sui valori umani più che sulla performance sportiva. La fase conclusiva del progetto è prevista per l'estate DEL 2027, quando i tecnici africani formati saranno invitati in Italia per un evento di calcio giovanile internazionale: un’occasione in cui potranno mostrare ciò che hanno appreso e consolidare relazioni con i coetanei e i formatori delle comunità coinvolte.
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