Mondiali: Gli Usa sognano in grande, volano agli ottavi e trovano il Belgio. Mckennie maratoneta: percorsi 12 km!
(ANSA) - ROMA, 02 LUG - Il calcio si fa spazio e si prende un posto di diritto tra gli sport più seguiti negli Stati Uniti. Lo fa grazie alla tenacia e al carattere della nazionale Usa, che torna a vincere una partita delle fasi eliminatorie dei Mondiali dopo 24 anni, per di più in casa, davanti a un pubblico in estasi che non vuole smettere di sognare. Ai sedicesimi di finale giocati a San Francisco, la nazionale allenata dal ct Pochettino elimina la Bosnia per 2 reti a 0. Nel Paese è festa grande, l'entusiasmo è alle stelle e anche lo stesso coach, argentino, si fa trascinare nel finale cantando insieme a giocatori e pubblico "Take me home, country roads", la canzone di John Denver diventata un inno per l'undici a stelle e strisce. Unica nota stonata, per gli americani, l'espulsione di Balogun: l'attaccante del Monaco, che ha segnato a fine primo tempo, ha dovuto abbandonare il campo a metà della ripresa per un fallo scomposto, seppur involontario, su Muahremovic. Una decisione contestata nel dopogara dal ct, che ha sottolineato come non ci fosse "l'intenzione di fare male". Ora dovrà saltare gli ottavi di finale contro il Belgio. Nei primi minuti è la Bosnia a provare a far male agli Stati Uniti. Prima con un tiro al 9' di Demirovic, che però è centrale e viene ribattuto d'istinto dal portiere Freese. Poi è Alajbegovic, due minuti dopo, a impensierire gli avversari con un tiro direttamente da calcio d'angolo. Respinto anche questo. Gli Stati Uniti, mai stati fuori dal gioco, riescono a trovare un equilibrio a metà secondo tempo, trainati dall'energia e dalla corsa di McKennie (che a fine partita sfiorerà i 12 chilometri).
Allo scadere del primo tempo, la svolta: il rinvio del portiere della Bosnia, Vasilj, finisce sui piedi della difesa statunitense che ribatte di prima, velo di Adams e la palla scorre in diagonale sui piedi di Tillman. Il giocatore del Bayer Leverkusen la stoppa sulla trequarti e prova un filtrante verticale per Balogun: la palla è imprecisa ma, con un doppio rimpallo sui piedi dei difensori bosniaci, giunge tra i piedi dell'attaccante, che di sinistro infila rasoterra in rete. Pochi minuti dopo Balogun ci riprova, su un passaggio teso da destra devia verso la porta, ma la palla tocca la parte superiore della traversa ed esce. Il secondo tempo è segnato al 19' dall'espulsione, dopo l'intervento del var, di Balogun. Così la Bosnia prende coraggio e prova a fare male agli Stati Uniti, che nel frattempo si sono arroccati in difesa con un 4-4-1. Al 37', tuttavia, Tillman trasforma in rete una punizione al limite dell'area. Palla tesa e a giro sopra la barriera, Vasilj riesce solo a toccarla. Nei dieci minuti di recupero finali la Bosnia ci prova con tre tiri, uno di Alajbegovic e due di Mahmic: tutti sfiorano il palo e vanno sul fondo. Agli Stati Uniti bastano quindi due tiri nello specchio per superare i sedicesimi. Agli ottavi Balogun non ci sarà, è vero, ma la stella del Milan Pulisic sta recuperando forma e fiducia e l'impressione è che la formazione americana sia una squadra solida e consapevole, pronta a regalare altre emozioni ai tifosi e a prendersi un posto nell'immaginario sportivo del Paese. (ANSA).
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