Mondiali, il sindaco di New York Mamdani: "Egitto derubato contro l'Argentina"
"L'Egitto è stato derubato". Con queste parole il sindaco di New York Zohran Mamdani ha preso posizione dopo la sconfitta della nazionale egiziana contro l'Argentina. E non si placano le polemiche globali dopo il rocambolesco ottavo di finale dei Mondiali che ha visto l'Egitto eliminato in rimonta dalla nazionale albiceleste. La politica entra ancora nello sport e nel Mondiale dopo l'ingerenza di Trump nel caso Balogun. Lo stesso presidente statunitense ha ammesso di aver contattato telefonicamente il capo della Fifa, Infantino, per intervenire sull penalità attribuita al giocatore della nazionale statunitense.
Il caso Balogun e la telefonata di Trump a Infantino
Nella gara valida per i sedicesimi del torneo, gli Stati Uniti hanno vinto per 2 a 0 contro la Bosnia. In quella partita, Folarin Balogun è stato espulso nella ripresa. E quattro giorni dopo, la sua squalifica è stata revocata dalla Fifa, attirando sulla federazione critiche e proteste. La nazionale degli Stati Uniti, arrivata agli ottavi di finale, è stata poi battuta ed eliminata dal Belgio per 4-1.
"Oltre le fantasie umane"
"Sconcerto". È l'espressione con cui il neo presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha accolto la decisione della Fifa di sospendere la squalifica del calciatore americano Balogun. "Non è un sentimento solo mio, ma quello di chi ha riempito le caselle di posta della federazione e i messaggi che mi sono arrivati sul telefono. Sconcerto misto a sorpresa. Non in senso positivo, ovviamente. Quello che è successo è oltre quello che erano le fantasie umane, proprio così: l'umana immaginazione".
Direttore: Claudio Zuliani
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