Il calcio di Amorim al Milan e il dominio del gioco: dibattito aperto
Ruben Amorim si è presentato al Milan dicendosi sicuro di voler applicare un gioco molto propositivo. E il dibattito su Tmw Radio si concentra sul gioco del tecnico portoghese applicato al campionato italiano. Secondo Stefano Impallomeni Amorim ha trasmesso la voglia di raggiungere il risultato, facendo però un distinguo sul piano del gioco. I risultati del resto sono frutto delle prestazioni, il calcio speculativo è passato. Serve un flusso continuo di prestazioni e le squadre che hanno raggiunto la Champions nell’ultima stagione alla fine sono state proprio quelle che hanno proposto un certo tipo di calcio" le parole dell'ex giallorosso
Voglia di riscatto
"Mi è piaciuto molto per la schiettezza, che è molto importante – ha precisato invece l'ex rossonero Filippo Galli –. Sono sempre stato dell'idea che squadre come il Milan debbano sempre cercare di fare la partita, a differenza di ciò che è accaduto nell'ultima stagione. Ad ogni modo ora Amorim dev'essere sostenuto dalla proprietà, attendendo poi i responsi del campo". Secondo Paolo Paganini bisognerà vedere come andranno le cose quando tornerà a Milanello Ibrahimovic. "Sul mercato comunque sono partiti forte, per quanto con Gonçalo Ramos penso si sia andati un po' oltre. Nel complesso comunque ritengo che la prima cosa che venga nell'impostazione di un club debba essere la società". Per Malù Mpasinkatu, Amorim avrà voglia di riscattarsi dopo l'esperienza di Manchester. "Ha delle idee e ora vorrà trasporle sul campo. Sul mercato bisognerà vedere che cosa arriverà, mentre per quanto riguarda chi è già arrivato credo che i settantacinque milioni per Ramos siano stai più una dimostrazione di forza da parte della società".
Squadra offensiva
Infine per Massimo Brambati, al tecnico rossonero basterà una partita fatta male per far riaffiorare queste dichiarazioni. Allo Sporting Lisbona aveva fatto bene, ma è un altro campionato, mentre al Manchester non è andato per nulla bene. Anche Cardinale non mi è piaciuto, mi è sembrato di sentir parlare una figura incompetente. Ha parlato della volontà di avere una squadra offensiva, ma non dimentichiamoci che l'anno scorso ha puntato su Allegri, che ha tutt'altre caratteristiche".
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