Mondiali ai privati, la FIFA apre gli archivi: la UEFA pretende risposte su oltre cento quesiti
La FIFA prova a fare un passo verso una maggiore trasparenza sulla discussa iniziativa che prevedeva l'ingresso di capitali privati nella gestione commerciale dei Mondiali. La decisione di consentire ai componenti del Consiglio di esaminare parte della documentazione relativa all'operazione, tuttavia, non sembra sufficiente a risolvere le perplessità sollevate dalla UEFA. L'annuncio della federazione internazionale è arrivato a ridosso del termine indicato dall'organismo europeo per ottenere chiarimenti. Attraverso una comunicazione ufficiale, il segretario generale Mattias Grafstrom ha informato i membri del Consiglio della possibilità di prenotare una consultazione degli atti presso la sede centrale di Zurigo, nell'arco delle prossime due settimane. L'accesso sarà consentito soltanto in presenza e nel rispetto di precise condizioni di riservatezza. Rimane inoltre un interrogativo sulla quantità e sulla natura del materiale effettivamente consultabile. Come evidenziato dalla BBC, infatti, non è stato specificato quali documenti saranno inclusi nell'iniziativa.
La UEFA non molla
Al centro della controversia c'è il progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), un'operazione che avrebbe aperto agli investitori privati la possibilità di acquisire partecipazioni legate ai Mondiali e che è stata successivamente abbandonata in seguito alle contestazioni. La UEFA aveva fissato al 2 novembre la scadenza per ricevere risposte a più di cento domande riguardanti sia i contenuti dell'iniziativa sia il percorso attraverso il quale era stata sviluppata. Nonostante le scuse pubbliche del presidente della FIFA Gianni Infantino per il mancato successo del progetto, diversi aspetti della vicenda continuano a essere oggetto di discussione. Il segretario generale della FIFA Mattias Grafstrom, dal canto suo, ha sottolineato la notevole estensione delle richieste avanzate dall'organismo europeo, precisando che un'eventuale attuazione del piano avrebbe comunque richiesto il via libera del Consiglio Fifa e il sostegno della maggioranza delle federazioni associate. Una spiegazione che, almeno per il momento, non sembra soddisfare la UEFA. L'organizzazione europea vuole infatti conoscere nel dettaglio chi abbia assunto le decisioni relative al progetto e quali procedure siano state seguite nella sua definizione.
Direttore: Claudio Zuliani
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