Mondiale 2006, il ricordo di Del Piero: "C'era grande tensione. Quello che stava accadendo nel mondo Juventus era inspiegabile"

Mondiale 2006, il ricordo di Del Piero: "C'era grande tensione. Quello che stava accadendo nel mondo Juventus era inspiegabile"TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Alessandro Del Piero ricorda il trionfo del Mondiale 2006, il gol alla Germania e il clima vissuto dalla Nazionale durante le vicende che coinvolsero la Juventus.

A vent'anni dalla vittoria del Mondiale 2006, Alessandro Del Piero è tornato a parlare di una delle pagine più importanti della storia della Nazionale italiana. L'ex capitano della Juventus, protagonista di quel trionfo con il gol segnato alla Germania in semifinale, ha ripercorso quei momenti in un'intervista concessa a Sky Sport.

Del Piero ricorda il Mondiale del 2006

Ripensando a quella rete e al successo iridato, Del Piero ha dichiarato:

"Quel gol alla Germania ha un sapore speciale, è stato il Mondiale di tutti. Di quelli che l'hanno vissuto, sognato e voluto: c'è sempre tanta emozione. Oggi che non gioco più è molto più facile gioire per i trofei, questo in particolare. E poi c'è la chat di noi di quel Mondiale che teniamo viva, le interviste: credo comunque nel bilanciamento, anche nelle analisi, e questo parte dalla storia che sono felice di aver scritto in questo modo epico, ma anche dall'attualità e dal riconoscere dove siamo. Vedendo questi Mondiali si capisce che certe Nazionali hanno fatto grandi passi avanti e qualificarsi oggi non è più così scontato".

Il ricordo delle vicende legate alla Juventus

L'ex attaccante si è soffermato anche sul contesto particolarmente delicato vissuto dalla Nazionale durante quella competizione, con le vicende che stavano coinvolgendo la Juventus fuori dal campo.

Queste le sue parole:

"Quello che stava accadendo nel mondo Juventus era inspiegabile, anche per noi dentro. Oggi sono cambiate le cose e c'è un attimo più di controllo, all'epoca però era fondamentale riuscire a rimanere concentrati. Certi momenti sei più accondiscendente, altri critico o scherzoso: lì volevamo tutto riportare su certi discorsi. Nel gruppo vivevamo benissimo, eravamo tutti concentrati e non volevamo che notizie esterne potessero ledere la serenità. Non ci nascondiamo, tutto ciò che riguarda la Juventus riguarda anche le altre di Serie A, il messaggio però era forte e chiaro, ci sarebbe stato tempo e modo. C'era grandissima tensione, quel Mondiale alcune volte era disarmante per tutto ciò che stava succedendo. Però siamo stati bravi a rimanerne isolati, quello sì".