Milan, disastro Europeo
Dal successo nel derby alla delusione europea. Il Milan mostra ancora una volta due volti completamente differenti e incassa contro il Ferencvaros la terza sconfitta nella fase campionato di Europa League. Una battuta d'arresto particolarmente pesante, arrivata davanti al pubblico di San Siro e destinata a complicare seriamente il percorso internazionale della formazione rossonera. Ne parla Il Giornale.
La squadra ammirata contro l'Inter sembra lontanissima parente di quella vista contro gli ungheresi. Mancano intensità, organizzazione e soprattutto la capacità di reagire alle difficoltà. Nemmeno gli ingressi dei giocatori più rappresentativi riescono a cambiare l'andamento di una serata decisamente negativa.
Milan, l'Europa League continua a essere un problema
La terza sconfitta europea, dopo quelle già rimediate contro il Benfica e nella trasferta inglese, apre interrogativi importanti sulla competitività del Milan fuori dai confini nazionali. Se nella precedente gara in Inghilterra alcune attenuanti potevano essere individuate nell'espulsione di Maignan e nell'ampio ricorso alle seconde linee, contro il Ferencvaros le difficoltà sono apparse più profonde. Il turnover scelto dall'allenatore non produce i risultati sperati. La squadra fatica a mantenere le distanze tra i reparti, sbaglia numerosi palloni e non riesce a sviluppare una manovra offensiva convincente.
A preoccupare è soprattutto la mancanza di personalità. Il Milan arretra invece di cercare di imporre il proprio gioco, lasciando progressivamente iniziativa e fiducia agli avversari.
Torriani salva il Milan da un passivo più pesante
In una serata nella quale quasi tutti i rossoneri deludono, l'unica nota positiva arriva da Lorenzo Torriani. Il portiere classe 2005, cresciuto nel settore giovanile milanista, risponde presente alla seconda apparizione europea e si rende protagonista di interventi importanti. Le sue parate impediscono al Ferencvaros di rendere ancora più pesante il risultato, soprattutto quando gli ospiti aumentano la pressione nella ripresa. Tra i giocatori più pericolosi della formazione ungherese spicca Joseph, che mette ripetutamente in difficoltà la retroguardia rossonera. Torriani dimostra personalità e riflessi, confermando le proprie qualità in una serata complicata per tutta la squadra.
Cisse delude, fischi per diversi rossoneri
Non arrivano risposte incoraggianti nemmeno da alcuni giocatori chiamati a sfruttare l'occasione europea. Cisse, reduce dalla convocazione in Nazionale da parte di Roberto Mancini, vive una partita difficile. Numerosi errori tecnici, poca precisione nelle giocate e un'ammonizione condizionano la sua prestazione. Il giovane calciatore viene sostituito all'intervallo, senza riuscire a incidere positivamente. Anche Jashari e Terracciano finiscono nel mirino del pubblico di San Siro, che manifesta il proprio disappunto per una prestazione collettiva lontana dalle aspettative. Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto i singoli. È l'intera squadra a mostrare una preoccupante mancanza di collegamenti e automatismi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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