Messi, tripletta macchiata: i social invocano l'espulsione. Arbitro e Var lasciano correre
La straordinaria prestazione di Lionel Messi all'esordio dell'Argentina ai Mondiali 2026 non ha acceso soltanto gli entusiasmi dei tifosi dell'Albiceleste. Sul web, infatti, tiene banco un episodio avvenuto nel primo tempo della sfida contro l'Algeria, con molti utenti che hanno contestato la decisione dell'arbitro di non sanzionare il fuoriclasse argentino.
Il contatto con Mandi fa discutere
L'episodio incriminato si verifica al 31' di gioco, quando Messi aveva già sbloccato il risultato. Nel tentativo di recuperare il pallone in fase di pressing, il numero 10 argentino entra in contatto con il difensore Aissa Mandi, colpendolo sul polpaccio da dietro. Il giocatore algerino rimane a terra per qualche istante, salvo poi rialzarsi e riprendere regolarmente la partita. L'arbitro decide di lasciar proseguire senza estrarre alcun cartellino e anche il Var non ritiene necessario intervenire.
Sui social scoppia la polemica
La decisione della squadra arbitrale ha però alimentato un acceso dibattito sulle piattaforme social. Su X, Instagram e TikTok sono comparsi numerosi commenti di utenti convinti che l'intervento meritasse un provvedimento disciplinare più severo, con frasi come "Messi andava espulso", "È stato graziato" oppure "La partita sarebbe cambiata completamente". Molti post sono stati accompagnati dal fermo immagine del contrasto, utilizzato per sostenere la richiesta di un cartellino rosso.
La gara prosegue e Messi firma la tripletta
Al di là delle polemiche, la partita è proseguita senza ulteriori conseguenze per il capitano argentino. Messi è rimasto regolarmente in campo e ha completato una serata da protagonista assoluto, realizzando altri due gol e trascinando l'Argentina al successo per 3-0 contro l'Algeria, raggiungendo così Miroslav Klose in vetta alla classifica dei migliori marcatori della storia dei Mondiali. Il dibattito sull'episodio resta aperto tra tifosi e appassionati, ma la decisione ufficiale di arbitro e Var è stata quella di non ravvisare gli estremi per alcuna sanzione disciplinare.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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