Exor, patrimonio in crescita e debiti quasi azzerati: la holding della famiglia Agnelli rafforza i conti

Exor, patrimonio in crescita e debiti quasi azzerati: la holding della famiglia Agnelli rafforza i conti
Oggi alle 18:40Altre notizie
di Alessandra Stefanelli
Il bilancio 2025 della Giovanni Agnelli Bv evidenzia un netto miglioramento: patrimonio netto in forte crescita e debiti quasi azzerati

La Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann che controlla Exor, chiude il 2025 con conti in netto miglioramento. È quanto emerge dal bilancio consultato da Calcio e Finanza, che fotografa una società sempre più solida dal punto di vista patrimoniale e finanziario.

Partecipazione stabile in Exor

Nel corso del 2025 la holding olandese ha mantenuto invariata la propria quota di controllo in Exor, pari al 54,9%. Exor rappresenta il principale asset della Giovanni Agnelli Bv e controlla, tra le altre partecipazioni, società come Stellantis, Ferrari e Juventus. Dal punto di vista contabile, il valore di carico della partecipazione è stato ridotto da 1,32 miliardi a 1,24 miliardi di euro.

Patrimonio netto in forte crescita

Il dato più significativo riguarda il patrimonio netto della holding, aumentato sensibilmente nell'ultimo esercizio. Secondo il bilancio, il patrimonio è passato da 757,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 1,243 miliardi di euro al 31 dicembre 2025, segnando una crescita di quasi mezzo miliardo.

Debiti praticamente azzerati

Anche sul fronte dell'indebitamento emerge un miglioramento evidente. I debiti bancari sono stati quasi completamente eliminati, passando da 517,8 milioni di euro a soli 747 mila euro. Più in generale, i debiti complessivi si sono ridotti drasticamente, scendendo da 578,8 milioni a 4,3 milioni di euro, grazie soprattutto al forte calo delle passività non correnti. La liquidità disponibile è invece diminuita, passando da 9,3 milioni a 3,7 milioni di euro.

Quasi 56 milioni di dividendi da Exor

Pur non riportando nel dettaglio i ricavi della società, il bilancio conferma che nel 2025 la Giovanni Agnelli Bv ha incassato circa 55,9 milioni di euro di dividendi distribuiti da Exor. Storicamente gran parte di queste somme viene poi redistribuita agli azionisti della holding, tra cui i diversi rami della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi.

Come è composta la proprietà

Dopo gli ultimi riassetti societari, la struttura dell'azionariato vede al primo posto la Dicembre, la holding riconducibile a John Elkann e agli eredi di Giovanni Agnelli, con una quota del 41%.

Seguono:

Ramo Maria Sole Agnelli: 11%;

Ramo Umberto Agnelli (Andrea e Anna Agnelli): 8,96%;

Ramo Giovanni Nasi: 8,7%;

Ramo Laura Nasi-Camerana: 6%;

Ramo Cristiana Agnelli: 5,05%;

Ramo Susanna Agnelli: 4,7%;

Ramo Clara Nasi-Ferrero di Ventimiglia: 3,4%;

Ramo Emanuele Nasi: 2,5%;

Ramo Clara Agnelli: 0,28%.

Il consiglio di amministrazione

Dopo l'uscita di John Elkann dalla presidenza nel 2023, nel consiglio di amministrazione continua a sedere Andrea Agnelli, insieme al presidente Jeroen Preller e agli altri consiglieri Alexandre von Fürstenberg, Benedetto Della Chiesa, Luca Ferrero de Gubernatis Ventimiglia, Filippo Scognamiglio, John Brouwer e Niccolò Camerana.

Il quadro che emerge dal bilancio conferma quindi una holding patrimonialmente rafforzata e con un indebitamento ormai quasi azzerato, elemento che consolida ulteriormente la posizione della famiglia al vertice del gruppo Exor.