Mauro boccia l'attacco: «Manca un vero centravanti». E indica Scamacca per gennaio
Le due vittorie consecutive contro Napoli e AZ Alkmaar hanno restituito entusiasmo alla Juventus, ma non sono sufficienti per considerare superato il momento difficile, ne è convinto Massimo Mauro, che invita a valutare con prudenza i progressi della formazione allenata da Luciano Spalletti. L'ex centrocampista bianconero, intervistato da Gazzetta, ha evidenziato come la Juventus continui a mostrare fragilità soprattutto nella gestione delle partite.
«Ha ragione Spalletti: probabilmente fosse durata 5 minuti in più la Juventus l'avrebbe pareggiata».
Il riferimento è al finale della trasferta europea contro l'AZ Alkmaar, quando i bianconeri hanno rischiato di compromettere una gara che sembrava ormai indirizzata. Secondo Mauro, i problemi non riguardano esclusivamente l'organizzazione tattica, ma soprattutto la personalità e la capacità di mantenere alta la concentrazione.
La Juventus sta migliorando, ma deve ancora dimostrare di poter essere affidabile per novanta minuti.
Woltemade non convince: «È tutto tranne che una punta»
Uno dei temi centrali dell'analisi riguarda Nick Woltemade. L'attaccante tedesco è stato utilizzato come riferimento centrale nel nuovo sistema offensivo di Spalletti, ma Mauro non è convinto che possa rappresentare il centravanti ideale per una squadra con le ambizioni della Juventus. «È tutto tranne che una punta. È un ibrido, un giocatore che non credo sarà mai un goleador ma neanche un centrocampista».Un giudizio severo, che non mette necessariamente in discussione le qualità tecniche del giocatore, ma soprattutto la sua collocazione.
Woltemade può contribuire alla costruzione della manovra, proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni. Il dubbio riguarda invece la sua capacità di garantire un numero importante di reti.
Per Mauro, una grande squadra ha bisogno di un attaccante capace di trasformare con continuità le occasioni in gol.
Kolo Muani meglio da esterno: ecco perché
Differente il giudizio su Randal Kolo Muani, protagonista della vittoria europea contro l'AZ Alkmaar. Il francese ha realizzato un gol e fornito un assist partendo dalla fascia destra, posizione che secondo Mauro valorizza maggiormente le sue caratteristiche.L'ex bianconero ritiene che Kolo Muani possa esprimersi meglio quando ha la possibilità di muoversi, attaccare la profondità e sfruttare la propria velocità.Da centravanti, invece, è costretto a giocare più spesso spalle alla porta e a confrontarsi fisicamente con i difensori avversari.Un compito che non sembra esaltare le sue qualità migliori.
La prestazione in Olanda potrebbe quindi offrire a Spalletti un'indicazione importante per il futuro.
Alajbegovic, Kolo Muani e Woltemade: il tridente presenta dei rischi
La Juventus ha ottenuto due vittorie utilizzando contemporaneamente Alajbegovic, Kolo Muani e Woltemade, ma Mauro invita a non considerare questa soluzione automaticamente sostenibile. Il problema principale riguarda l'equilibrio della squadra. Secondo l'ex centrocampista, la Juventus non dispone attualmente di una struttura difensiva e di un centrocampo capaci di sostenere sempre tre giocatori offensivi, soprattutto contro avversari di livello elevato.
La questione diventa ancora più importante quando i bianconeri devono affrontare squadre dotate di esterni particolarmente pericolosi. Mauro cita proprio la trasferta contro la Fiorentina, sottolineando la necessità di prestare attenzione a Mastantuono. Alajbegovic, in quel contesto, dovrebbe garantire un contributo costante anche nella fase di non possesso, aiutando il proprio esterno difensivo.In Europa, dove le partite possono offrire maggiori spazi, il tridente potrebbe risultare più efficace. In Serie A, invece, Spalletti dovrà valutare con attenzione le caratteristiche degli avversari.
Juventus, Mauro indica Scamacca per gennaio
Il tema del centravanti diventa inevitabilmente centrale anche in prospettiva mercato. Secondo Mauro, la Juventus dovrebbe intervenire a gennaio per assicurarsi un vero numero nove, possibilmente già abituato al campionato italiano e alle pressioni di una grande squadra.
Tra i nomi indicati dall'ex bianconero c'è Gianluca Scamacca. «Se fossi sicuro delle sue condizioni fisiche andrei su di lui».
Mauro considera l'attaccante dell'Atalanta un giocatore dalle qualità importanti, ancora potenzialmente in grado di esprimere il meglio della propria carriera. Non altrettanto convincente, invece, l'ipotesi Alexander Sørloth, nome accostato alla Juventus nelle precedenti sessioni di mercato.
Per l'ex centrocampista, i bianconeri non possono permettersi un investimento incerto: serve un attaccante pronto, affidabile e capace di incidere immediatamente.
Il rimpianto Moise Kean: sarebbe stato utile a Spalletti
Tra i giocatori che avrebbero potuto risolvere almeno parte delle difficoltà offensive della Juventus, Mauro cita anche Moise Kean. L'attaccante possiede caratteristiche che si sarebbero potute adattare alle richieste di Spalletti, soprattutto per profondità, forza fisica e capacità di attaccare la porta.
Koopmeiners, Mauro vede finalmente il giocatore di Bergamo
Non mancano, comunque, gli aspetti positivi nell'analisi dell'ex bianconero. Uno riguarda Teun Koopmeiners, autore del gol del vantaggio contro l'AZ Alkmaar. Mauro ha apprezzato soprattutto l'atteggiamento del centrocampista olandese, apparso più determinato e coinvolto nella manovra. L'inserimento che ha portato alla rete gli ha ricordato le prestazioni offerte durante l'esperienza all'Atalanta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

