Marelli: "Tocco di mano Joao Mario punibile, l'arbitro doveva essere richiamato e concedere il penalty alla Juventus. Gol Bremer regolare"
Il mancato calcio di rigore assegnato alla Juventus per il tocco di mano di Joao Mario è un errore arbitrale secondo Luca Marelli. L'ex direttore di gara, intervenuto dagli studi di DAZN per analizzare gli episodi più discussi del 2-2 tra Fiorentina e Juventus, ha espresso una posizione netta: il contatto con il braccio del calciatore viola era punibile e sarebbe stato necessario un intervento del VAR. Nessuna irregolarità, invece, sulla rete del pareggio realizzata da Bremer.
Fiorentina-Juventus, Marelli: "Il tocco di Joao Mario era punibile"
L'episodio principale esaminato da Marelli riguarda l'azione del 77', quando un pallone proveniente dalla sinistra ha colpito il braccio di Joao Mario all'interno dell'area di rigore della Fiorentina.
Secondo l'ex arbitro, la posizione delle braccia del giocatore rendeva punibile il contatto, indipendentemente dall'eventuale presenza di una precedente deviazione.
"Partiamo dall'episodio più importante, al 77' il tocco di braccio di Joao Mario. C'è un cross dalla sinistra e poi il tocco col braccio sinistro dopo un mancato colpo di testa di Kolo Muani. Non c'è dubbio che sia tocco di braccio e che sia punibile. Le due braccia sono entrambe larghe, anche se ci fosse stato un tocco col piede è da considerare punibile. L'arbitro doveva essere chiamato e assegnare il rigore".
Juventus, Marelli: "L'arbitro doveva essere chiamato al VAR"
La valutazione di Marelli è quindi contraria alla decisione presa durante la partita. Il direttore di gara Andrea Colombo non ha concesso il calcio di rigore e il controllo del VAR non ha determinato una revisione dell'episodio al monitor.
Per l'ex arbitro, invece, la posizione delle braccia di Joao Mario avrebbe giustificato il richiamo dell'arbitro e la successiva assegnazione del penalty in favore della Juventus.
Fiorentina-Juventus, regolare il gol di Bremer: la spiegazione di Marelli
Diversa la valutazione sull'altra situazione esaminata, relativa alla rete del definitivo 2-2 realizzata da Bremer.
Marelli ha chiarito che il difensore bianconero ha colpito il pallone con la parte alta della spalla, una zona del corpo consentita dal regolamento.
"Sul gol del pareggio di Bremer c'è stato un minimo dubbio: non lo segna di testa, ma di spalla. In questa occasione, la parte alta della spalla è una zona verde e quindi la rete è regolare".
Direttore: Claudio Zuliani
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