Marchetti su Tmw: “Decreto crescita, vizio o virtù?”

Marchetti su Tmw: “Decreto crescita, vizio o virtù?”TuttoJuve.com
giovedì 19 ottobre 2023, 07:45Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Il collega Marchetti su Tmw: Si torna a parlare con grande veemenza del Decreto Crescita e dei suoi effetti. E il fatto che non ci sia ancora chiarezza (o accordo) rispetto a quanto sarà poi effettivamente inserito nella finanziaria sulla modifica della norma la dice lunga. 
Le scorse ore sono passate a spulciare documenti ufficiali e ad ascoltare fonti qualificate rispetto all’argomento. Di sicuro, secondo le ricostruzioni fatte a Sky e anche dagli altri colleghi di altre testate non c’è una convergenza, nel mondo politico. Come non c’è nel mondo sportivo. 
Da una parte c’è la spinta a non confermare il Decreto Crescita, anche per i calciatori. Perché il Decreto sarà certamente modificato (così ha annunciato il Governo), ma - sempre nella stessa nota - si esentano i calciatori (insieme ai ricercatori e ai professori universitari). Poi, sempre da varie parti del Governo, arrivano delle interpretazioni a quel testo, che ancora non ha una traduzione in disegno di legge (peril momento). C’è chi dice che si vuole mantenere tutto invariato, c’è chi invece è per la linea dura.

E in mezzo ci sono le posizioni del mondo del calcio, come detto molto simili a quelle della politica. 
Ma quali sono stati in questi anni gli effetti del Decreto Crescita?
Di sicuro per mantenere la competitività internazionale (che comporta anche l’appeal in generale del nostro calcio) le società spingono per tenerlo così come è. Senza entrare in ulteriori dettagli (come se varrebbe o meno per i contratti in essere: questo punto sembra essere smarcato, a parte interpretazioni sulla residenza fiscale minima degli ultimi contratti firmati, situazione che ancora non è stata affrontata a pieno) il Decreto Crescita ha permesso alle società di viaggiare su due direttrici: essere più competitivi di altri sull’acquisto di giocatori importanti per poter pagare dei salari netti di rilievo con tassazione agevolata ma anche di poter acquistare dei giocatori di fascia media (o medio bassa) pagandoli meno (salario) dei giocatori italiani o che già giocano in Italia. 
E’ proprio quest’ultima possibilità che ha movimentato il dibattito in Italia intorno a questo tema. Le agevolazioni per gli stranieri hanno chiaramente indirizzato il mercato. Il 63,4% dei calciatori della nostra Serie A, sono stranieri. La scorsa stagione era il 57%, nel 21/22 la percentuale era al 55%, così come nel 20/21, 54% nel 19/20, primo anno di introduzione del decreto crescita. 45% nell’anno immediatamente precedente: il 18/19.