Malagò è eleggibile ed è il favorito per la FIGC, con lui Mancini in pole come ct
Il parere favorevole dell'Autorità Nazionale Anticorruzione sull'eleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio potrebbe avere conseguenze importanti non solo sul piano dirigenziale, ma anche su quello tecnico.
Con Malagò sempre più vicino alla guida della Federcalcio, infatti, torna a prendere forza l'ipotesi del ritorno di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale. I due si sarebbero recentemente incrociati al Circolo Canottieri Aniene, del quale entrambi sono soci, anche se fino alle elezioni previste per lunedì non sarebbero previsti contatti ufficiali.
Non è un mistero che il nome di Mancini sia da tempo quello maggiormente gradito negli ambienti federali. Del resto fu proprio Malagò, attraverso il commissario Roberto Fabbricini, a favorire il suo approdo sulla panchina azzurra nel 2018 durante il periodo di commissariamento della FIGC.
Baldini si defila, Conte resta l'alternativa principale
Negli ultimi giorni una parte dell'opinione pubblica aveva spinto per la conferma di Silvio Baldini, attuale commissario tecnico ad interim. Lo stesso allenatore, però, avrebbe preferito fare un passo indietro, anche in virtù della prospettiva di guidare l'Italia Under-21 con l'obiettivo di riportare gli azzurrini ai Giochi Olimpici e provare a conquistarli.
Tra i possibili candidati resta anche Antonio Conte, mentre appaiono più complicate le piste che conducono a Stefano Pioli e Claudio Ranieri, con quest'ultimo che potrebbe comunque trovare spazio all'interno della FIGC con un incarico differente.
Mancini convince per costi e progettualità
Rispetto a Conte, Mancini avrebbe diversi elementi a favore. L'ex ct campione d'Europa nel 2021 sarebbe infatti più disponibile ad avviare un progetto di lungo periodo, con il naturale obiettivo di riportare l'Italia ai Mondiali dopo la mancata qualificazione del 2022 e costruire un percorso che possa arrivare almeno fino a UEFA Euro 2028.
Anche l'aspetto economico rappresenterebbe un fattore rilevante. Dopo l'esperienza in Arabia Saudita, della quale avrebbe manifestato pentimento, Mancini sarebbe disposto ad accettare condizioni più sostenibili rispetto ad altri profili di primo piano.
Infine, all'interno della federazione viene considerata un valore aggiunto la sua capacità di individuare e valorizzare nuovi talenti, qualità ritenuta particolarmente preziosa in una fase storica in cui il ricambio generazionale del calcio italiano appare più complesso che in passato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

