Malagò attacca: “Caso ad personam”

Malagò attacca: “Caso ad personam”TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Giovanni Malagò torna sul caso del tesseramento Figc e parla di interpretazione "ad personam". Il presidente affronta anche il possibile impatto su Euro 2032.

Giovanni Malagò rompe nuovamente il silenzio sul caso relativo al tesseramento e utilizza parole durissime. Ne parla Il Giornale.

A margine di un panel dedicato ai grandi eventi andato in scena a Roma, il presidente della Figc è tornato sulla questione della sua presunta incandidabilità alla guida della Federcalcio per il mancato tesseramento federale.

Una vicenda sulla quale Malagò non nasconde stupore e irritazione.

«Il caso tesseramento? Ha dell'incredibile».

Una presa di posizione netta, soprattutto perché secondo Malagò non si sarebbe davanti semplicemente a una questione formale.

Malagò: «Dinamica interpretativa che vale solo ad personam»

Il presidente federale entra infatti direttamente nel merito della controversia.

«Non è un cavillo, ma una dinamica interpretativa che, guarda caso, vale solo ad personam».

Parole destinate inevitabilmente a riaccendere il confronto attorno alla vicenda.

Il punto centrale resta l'interpretazione delle norme relative ai requisiti necessari per presentare una candidatura alla presidenza federale e, in particolare, la questione del tesseramento.

Malagò respinge però l'idea che possa trattarsi semplicemente di un errore o di una dimenticanza formale.

La sua lettura è decisamente differente.

«Una forma di affettuosa ossessione»

Malagò ammette inoltre di essersi aspettato una componente politica importante nel mondo del calcio.

Quello che sembra sorprenderlo è invece il ripetersi delle contestazioni attorno alla sua posizione.

Il presidente spiega di essersi aspettato «così tanta politica nel calcio», ma non che «dopo la prima, la seconda e la terza volta uno si fermasse, invece evidentemente c'è per certi versi una forma di affettuosa ossessione».

Un'espressione ironica, ma dal significato evidente.

Malagò considera questa nuova vicenda come l'ennesimo capitolo di una pressione che non ritiene casuale.