LOCATELLI a Dazn: "Sento la responsabilità e devo gestirla meglio. Miei sostituti? Nicolussi e Fagioli. Magnanelli ha un modo di dire le cose che tocca. Importante avere linea societaria chiara"
Manuel Locatelli è stato intervistato da Dazn. Le sue parole riprese da Tuttojuve.com:
C'è un gicoatore nella Juve che può ricoprire quel ruolo in caso di tua assenza?
"Abbiamo Hans (Nicolussi Caviglia, ndr), il ragazzo che era alla Salernitana l'anno scorso, che è un ragazzo perbene, juventino, se dovesse giocare, si farebbe trovare pronto. Ma credo che anche Fagioli lo possa fare, ma alla fine credo che lo deciderà il mister".
Dal punto di vista psicologico, dell'approccio alla stagione, come vi sentite? Senza penalizzazione, vivete in maniera più leggera? Anche l'allenatore forse non vi mette pressione per guardare al primo posto.
"Sì, intanto è stato importante avere una linea societaria, avere le cose molto dirette e chiare, quindi questo ci mette fiducia, ci dà tranquillità. Poi abbiamo tanti giovani, e io giovani a volte hanno quella sana spensieratezza che fa sì che le cose vengano più tranquillamente. Poi quando indossi queste maglie essere troppo tranquilli non va bene, ma credo ci sia quell'entusiasmo giusto, si corre per il compagno, ci si fa trovare pronti, ci si sacrifica, quindi è importante e bisogna ripartire da qui sicuramente".
Come ti senti tu a gestire questo senso di responsabilità?
"Sì hai ragione, questa responsabilità la sento, questo è il terzo anno, quindi devo gestirla meglio, ci lavoro, ci sto bene e so che devo fare tanto perchè è quello che mi chiede il mister, è quello che mi chiede la società, ma sono qui per questo e sto lavorando per questo. Oggi sono felice, abbiamo fatto una bella partita, questo è l'importante".
Sente la spinta della Nazionale?
“Sì, assolutamente, ho questo tipo di spinta, volevo a tutti i costi tornare in Nazionale per fare l’Europeo. Ma tutto passa dal campo verde. Devo dimostrare sul campo quanto valgo, ma devo stare tranquillo perchè andare fuori giri è una cosa che non ha senso, è tutta una questione di energie, di stare tranquilli, di farsi trovare pronti e dimostrare sul campo verde”.
Quanto vi aiuta l’ingresso di Magnanelli nello staff?
“Lo conosco benissimo, sono felicissimo sia venuto qui: per prima cosa è una persona eccezionale, e glielo dice o anche quando era il mio capitano a Sassuolo. Ha un modo di dire le cose che tocca, però voglio ringraziare anche Paolo Bianco che lo scorso anno era con noi e a Modena sta facendo bene, lo saluto”.
Vi sentite inferiori a Inter, Milan e Napoli?
“Quando indossi questa maglia non devi sentirti indietro a nessuno. Il primo obiettivo è la Champions League, poi vediamo cosa succede”.
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