Lichsteiner: “Alla juve vincere non basta mai, ho detto no all’Inter”
Lichtsteiner: “La Juventus è ossessione per la vittoria”. Dal campo al Basilea, la nuova vita dello Swiss Express
“Alla Juventus vincere non basta mai” Il legame con la Juventus è ancora fortissimo. A Torino ha vissuto sette anni intensi, ricchi di trofei e soddisfazioni.: «Alla Juventus vinci cinque scudetti e non basta, vogliono il sesto», racconta. Una mentalità unica che, secondo lui, fa la differenza tra un buon giocatore e un campione.
Indimenticabile anche il primo gol nella storia dello Stadium nel 2011, sotto la guida di Antonio Conte: «Ti insegna davvero che vincere è l’unica cosa che conta».
Tra i compagni più iconici, Lichtsteiner ricorda Andrea Pirlo a Gazzetta: «Un extraterrestre, ma anche disciplinato come pochi». E poi Paul Pogba, che lo colpì fin da subito per forza e qualità: «Era destinato a diventare uno dei migliori al mondo».
Con Conte, invece, ha imparato la “cattiveria agonistica”: un aspetto che lo ha trasformato in campo e reso uno dei terzini più temuti della Serie A.
Ferite aperte e amore eterno: il no all’Inter
Non sono mancati momenti difficili, soprattutto con Massimiliano Allegri. L’esclusione dalla lista Champions resta una ferita aperta, ma non ha mai scalfito il suo legame con la Juventus. «All’Inter non sarei mai andato. Sarebbe stato un tradimento», confessa.
Due finali di Champions League perse restano il grande rimpianto della sua carriera. Sconfitte che ancora oggi fanno male, soprattutto contro il Real Madrid CF e il FC Bayern Monaco. «Sono partite che ti restano dentro per sempre», ammette.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus F.C. S.p.A.
