Di Gregorio risorge: rigore parato, chance Juve e futuro ancora da scrivere
Una rondine non fa primavera, ma il rigore parato contro il Genoa potrebbe aver riaperto il capitolo di Michele Di Gregorio alla Juventus. Almeno per ora. Dopo oltre un mese di assenza, l’ex Monza è tornato in campo nella ripresa, complice l’infortunio di Mattia Perin. E nel momento più delicato della partita ha risposto presente: calcio di rigore per i liguri, tiro di Aaron Martín e doppio intervento decisivo di Di Gregorio, prima sul penalty e poi sulla ribattuta.
Una giocata che ha evitato la riapertura del match in una fase complicata per i bianconeri e che, in pochi secondi, ha cancellato critiche e delusione accumulate nelle ultime settimane. Decisivo anche il contributo di Carlo Pinsoglio, che prima del tiro ha consegnato al compagno un foglietto con indicazioni utili.
Nel post gara, Luciano Spalletti ha commentato così la prestazione del portiere: “Ci aveva messo del suo per perdere la maglia, ha fatto altrettanto per riprendersela”. Un giudizio probabilmente legato alla singola gara, più che a un ribaltamento definitivo delle gerarchie.
Il futuro tra i pali resta infatti incerto. La Juventus sta valutando da tempo possibili cambiamenti, con l’ipotesi di una cessione di Di Gregorio ancora sul tavolo, mentre Perin potrebbe restare. Molto dipenderà anche dall’entità dell’infortunio del numero due e dal numero di partite che sarà costretto a saltare.
Nel frattempo, però, Di Gregorio ha una nuova occasione: sette gare per convincere la società e riprendersi definitivamente la porta bianconera. Il destino gli ha concesso una seconda chance, proprio nel momento più difficile. Il resto si deciderà a giugno.
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