Juventus, crisi attacco o falso problema? I numeri sorprendono, ma la difesa preoccupa
Juventus, crisi attacco o falso problema? I numeri sorprendono, ma la difesa preoccupa
Da settimane si ripete lo stesso concetto: la Juventus fatica in attacco, non segna abbastanza e paga l’assenza di un vero centravanti di riferimento. Ma è davvero così?
I numeri raccontano una storia diversa. Con i due gol segnati contro il Genoa, i bianconeri vantano il secondo miglior attacco del campionato, dietro soltanto all’Inter. Un dato che ribalta completamente la narrazione sulla presunta sterilità offensiva della squadra.
Il motivo? La Juventus segna “di gruppo”. Non c’è un bomber dominante, ma tanti giocatori capaci di andare in rete. Contro il Genoa, ad esempio, sono andati a segno Bremer e McKennie, mentre altri come David hanno sfiorato il gol (anche con un palo) e Thuram si è reso pericoloso in più occasioni.
Questo dimostra una cosa chiara: la Juventus crea tanto e con tutti i suoi interpreti, rendendo l’attacco meno prevedibile e più distribuito.
Se l’attacco, almeno nei numeri, funziona, lo stesso non si può dire per la fase difensiva. È qui che emergono le criticità più evidenti.
Anche contro il Genoa, infatti, la Juventus ha rischiato di subire gol. Il punto è semplice: quando la difesa regge, la squadra porta a casa il risultato. Quando invece concede troppo, tutto si complica.
Da quando è arrivato Spalletti, la squadra ha segnato 42 gol, migliorando il rendimento offensivo rispetto alla scorsa stagione. Tuttavia, la difesa ha peggiorato la propria efficienza: non tanto per quantità di occasioni concesse, ma per la percentuale di gol subiti rispetto ai tiri avversari.Un dato che preoccupa e su cui sarà fondamentale intervenire.
La lezione del campionato
La storia recente insegna: i campionati si vincono con la solidità difensiva. L’esempio della Roma è emblematico: con una difesa impenetrabile era nelle prime posizioni, ma nel momento in cui ha iniziato a concedere di più, ha perso terreno. Lo stesso discorso vale per la Juventus. Senza un miglioramento dietro, diventa difficile ambire a traguardi importanti. Il prossimo banco di prova sarà contro l’Atalanta. Una partita chiave, in cui i bianconeri dovranno dimostrare di aver trovato equilibrio.
Il precedente in Coppa Italia è ancora fresco: ottimo primo tempo dal punto di vista offensivo, ma sconfitta pesante per 3-0 causata da errori difensivi e da episodi controversi. Segnale chiaro: non basta segnare tanto, serve difendere meglio.
La Juventus ha trovato la via del gol. Ora deve ritrovare quella della solidità.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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