Lazio - Sarri: "Ogni giorno parlate sempre di Milinkovic e Luis Alberto, così è difficile mantenere l'armonia"
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa. Di seguito, le dichiarazioni riprese da TMW.
“Sono di fronte a un qualcosa che a mio ricordo non era mai successo, solo con il lockdown. Non sono facilmente prevedibili le reazioni delle squadre al rientro dalla lunga pausa, lo abbiamo visto negli altri campionati: il Psg ha perso, il Tottenham anche, il Chelsea ha faticato”.
Quali sono le minacce del Lecce?
“Squadra di buon livello d’aggressività e ordine, ha anche buona qualità di palleggio. Fa delle ripartenza di alto livello. Con le squadre di alta classifica è sempre rimasta in partita. Bisogna tenerla in grandissima considerazione”.
Nell’anomalia del periodo c’è anche il mercato aperto.
“Non so se per noi il mercato è aperto. Il nostro presidente negli ultimi tempi è stato impegnato in qualcosa di più importante. Quando rientra dalla vacanza vedremo. Si può rendere più ampia la squadra, ma è difficile migliorare la qualità e alzare il livello. Se ogni giorno parlate di Luis Alberto e Milinkovic è normale che si lede l’armonia, ma io non posso farci niente. Magari qualche chiamata minatoria, ma non è nel mio stile. I giocatori non devono farsi influenzare. Leggo sempre che Luis Alberto non va d’accordo con me: quando sono arrivato lui non era in ritiro perché voleva la cessione, quindi è una situazione che ho trovato, non dipende da me. Ogni mercato vuole tornare in Spagna, ma poi rimane e dà sempre il suo apporto”.
L’aspetto più difficile dalla pausa?
“Non avere competizioni per 50 giorni. Quello che simuli non ha una valenza massimale. Chi rientra dal mondiale, in positivo o in negativo, avrà per forza delle ripercussioni. Magari chi ha vinto è tornato galvanizzato, gli altri sono delusi. I nostri devono smaltire una stanchezza emotiva forte e un pizzico di delusione. In più Milinkovic è tornato un po’ acciaccato. Sembrano in evoluzione sia lui che Vecino ma non sono al 100%”.
Come sta Immobile?
“Non ha fatto il Mondiale, ha avuto un lungo periodo di lavoro. Ha risolto i problemi fisici e sembra in grande crescita di condizione”.
Ha visto il Mondiale?
“Il 13 novembre erano tutti a giocare nei club, il 18 al Mondiale. Ho visto poco, ho trovato un ammasso di buoni giocatori in squadre che erano poco squadre. Non lascia niente se non un grande pubblicità per il Qatar”.
Direttore: Claudio Zuliani
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