La Juve ha pagato dazio dal miglior Benfica della storia recente?
Il Benfica non si può fermare. Dopo la vittoria per 3-1 contro il Gil Vicente nell'ultimo turno della Primeira Liga, il Benfica è rimasto senza sconfitte per 25 partite consecutive. La loro corsa sensazionale li ha consolidati come leader indiscussi del campionato portoghese (ora hanno otto punti di vantaggio sul Porto) e ha permesso loro di raggiungere gli ultimi 16 di Champions League dopo aver superato un gruppo difficile che comprendeva Juventus e PSG.
I giganti di Lisbona hanno costruito il loro successo su uno stile di calcio d'attacco, intenso e verticale che ha portato a non meno di 67 gol segnati (37 in campionato).
Tra i fattori che spiegano l'eccezionale performance ci sono il risveglio al gol di Gonçalo Ramos, il fantastico contributo degli esperti Joao Mario e Rafa Silva, l'alto livello dei recenti acquisti (Enzo Fernández, David Neres, Alexander Bah e Petar Musa) e l'emergere del giovane talento António Silva.
Ma soprattutto spicca un nome, quello di Roger Schmidt. Il tecnico tedesco è riuscito a imporre il suo copione con precisione ed efficienza e ha dato ragione a chi, sulla base del suo precedente lavoro al PSV Eindhoven, lo considerava già un allenatore capace di guidare squadre con esigenze alte.
La Juventus ha pagato dazio, ma va detto, ha incontrato una delle migliori versione del Benfica della storia recente.
Direttore: Claudio Zuliani
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