L'ipotesi di De Paola: "Al Milan c'era uno schieramento anti-Allegri guidato da Leao. Perché non prendere Conte?"
Ospite di Maracanà su Radio Tuttomercatoweb, il giornalista Paolo De Paola ha commentato le principali dinamiche legate alle panchine di Serie A, soffermandosi in particolare su Napoli, Milan e sul ruolo crescente degli allenatori-manager.
Napoli e il “domino” delle panchine
De Paola ha definito la situazione degli allenatori come caotica e poco lineare: "Il finale è stato devastante per il domino degli allenatori." Critico anche il metodo di selezione del presidente del Napoli: "ADL fa i casting degli allenatori, non è una bella pratica." Secondo il giornalista, Allegri era il primo obiettivo del Napoli, ma le vicende del Milan hanno cambiato gli scenari: "Il piano A è sempre stato Allegri per ADL."
Milan e gestione societaria
"Credo ci sia uno schieramento interno al Milan, che fa capo a Leao, che non ha aiutato molto l'allenatore. Sono Pulisic, Loftus-Cheek, Fofana e Tomori, che anche nell'ultima partita hanno suscitato perplessità. Tutta questa gestione ottima dei giocatori di Allegri non si è vista, è stato tradito proprio nell'ultima partita per andare in Champions".
Nuovi progetti e possibili allenatori
Sul futuro del Milan, il giornalista evidenzia visioni differenti: "Rangnick sceglierà l’allenatore, con un progetto almeno di 5 anni." Ma cita anche alternative più immediate: "Ibra avrebbe un progetto più veloce, che vuole puntare a Slot, Pochettino."
La provocazione finale: Conte
Sulla guida tecnica ideale per il Milan: "Uno che potrebbe risolvere la situazione è Conte, perché non si va con lui?"
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