Marcolin: "Milan e Juventus si sono rovinate da sole, i bianconeri in due partite"
Dario Marcolin, intervenuto alla “Tigullio vip padel cup” di Santa Margherita e intervistato da TuttoMercatoWeb, ha parlato del calcio italiano, della vittoria dello scudetto, del crollo di Milan e Juventus, della Nazionale e della situazione della Sampdoria. Al centro delle sue riflessioni, la necessità di valorizzare la tecnica e i talenti rispetto ai sistemi di gioco.
Talenti e identità del calcio italiano
Dario Marcolin richiama l’urgenza di ritrovare giocatori di qualità e fantasia: "Dobbiamo ritrovare i nostri talenti, mettendo davanti la tecnica rispetto ai moduli e al risultato. Ci mancano i 10 di una volta, i Roberto Baggio, Francesco Totti, Gianfranco Zola, Roberto Mancini, Alessandro Del Piero... Tiriamoci su le maniche e lavoriamo".
Milan e Juventus: stagione sotto le aspettative
Sulle difficoltà di Milan e Juventus:
"Quando mancavano 4-5 giornate alla fine, tutte e due avevano il destino nelle proprie mani. Milan e Juve si sono rovinate da sole, la Juve in due partite, mentre il Milan ha iniziato a mostrare dei difetti già da prima. Il grosso rammarico per i rossoneri è che giocavano solo una partita a settimana, rispetto alle altre che avevano comunque fatto le coppe".
Nazionale: il dopo-Gattuso
Riguardo al futuro della Nazionale italiana dopo Gennaro Gattuso:
"O Roberto Mancini o Antonio Conte, visto che gli altri si stanno accasando tutti. Conosco bene Roberto, che ha già vinto un Europeo e ha un curriculum internazionale: per me è l'uomo giusto. Ricordiamoci poi che è stato tra i primi a convocare i giovani in Nazionale. Insomma, vedo in lui tutte le caratteristiche per una ripartenza. Tante squadre, quando dovevano ricostruire, hanno chiamato Mancini".
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