L'attore Tirabassi furioso: "Per il derby ci oprganizziamo con settimane d'anticipo, ma chi li fa i calendari?"
Giorgio Tirabassi, intervistato da La Repubblica, ha commentato il derby della Capitale con ironia e superstizione, evitando qualsiasi pronostico e soffermandosi anche sulle polemiche legate alla gestione del calendario.
“Del derby non si parla, porta male”
L’attore e tifoso della Roma ha subito chiarito il suo approccio alla stracittadina: “Del derby non si parla. Porta male”. E sul risultato ha aggiunto: “Non scherziamo su queste cose”.
Critiche allo slittamento del derby
Tirabassi ha poi espresso perplessità sull’ipotesi di spostamento della partita dalla domenica al lunedì sera a causa della concomitanza con gli Internazionali di tennis. “La gente per il derby si organizza con settimane di anticipo. C’è chi prende permessi, chi arriva da fuori Roma, chi sposta pranzi e compleanni”, ha spiegato.
L’attore ha poi criticato la programmazione degli eventi: “È mai possibile che nessuno mesi fa abbia detto che nello stesso weekend a Roma ci sono due eventi giganteschi nella stessa zona della città? È sempre la solita improvvisazione”.
Il derby come rito collettivo
Per Tirabassi la partita va oltre il calcio: “A Roma il derby è un rito collettivo”.
Nessun pronostico finale
Alla richiesta di un risultato, l’attore ha chiuso con la sua consueta ironia: “Lei non ha capito allora...”.
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