Koulibaly: "In Italia il razzismo è ancora diffuso, noi calciatori possiamo fare tanto per debellarlo"

Koulibaly: "In Italia il razzismo è ancora diffuso, noi calciatori possiamo fare tanto per debellarlo"TuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
L'ex difensore del Napoli in un'intervista al podcast 'The Mo Show': "Lotterò perchè rimanga fuori dal calcio, dallo sport e dalla vita in generale"

Intervistato dal podcast 'The Mo Show', l'ex difensore del Napoli Kalidou Koulibaly ha parlato della sua esperienza in Italia, dove ha giocato per otto stagioni, dal 2014 al 2022, raccontando di aver vissuto episodi di razzismo in più di un'occasione.

"Le sanzioni non sono abbastanza severe"

"Nel corso della mia esperienza italiana ho avuto purtroppo a che fare con il razzismo in due o tre occasioni. Per mè è qualcosa di inaccettabile, che non dovrebbe far parte del calcio e nemmeno della vita in generale, ma lì durante la mia permanenza era ancora molto diffuso, non so se adesso ci siano stati dei miglioramenti, ma questi non possono bastare, è qualcosa che va completamente eradicato. Noi calciatori abbiamo un grande potere, possiamo parlare alle persone e ai giovani in particolare, possiamo aiutarli a capire e istruirli. Le istituzioni devono fare però la loro parte, rendendo più pesanti le pene, con multe e sanzioni, con la chiusura degli stadi. Dal canto mio, lotterò sempre contro il razzismo e le discriminazioni. Non è possibile odiare una persona per il colore della sua pelle, per il Paese da cui proviene, o magari per la città in cui è nato, come succede a volte in Italia".