Kolo Muani e Woltemade sono compatibili
Chiamarli semplicemente due centravanti rischia di essere fuorviante. Randal Kolo Muani e Nick Woltemade sono due numeri nove atipici, attaccanti che non amano vivere permanentemente dentro l'area di rigore e che proprio per questo potrebbero diventare complementari.È uno degli aspetti che maggiormente intriga Luciano Spalletti. Schierarli contemporaneamente non significherebbe necessariamente trasformare la Juventus in una squadra con due punte ferme davanti.Potrebbe accadere esattamente il contrario, come riporta Gazzetta.
Kolo può finalmente svariare Il francese ama muoversi. Kolo Muani rende meglio quando può uscire dalla zona centrale, attaccare la profondità, allargarsi e ricevere senza avere costantemente un difensore alle spalle.
Da unico riferimento offensivo rischia invece di diventare più prevedibile. Con Woltemade al suo fianco potrebbe recuperare libertà. Partire largo, venire incontro, attaccare lo spazio e soprattutto non dare punti di riferimento. È probabilmente il modo migliore per sfruttarne le caratteristiche.
Woltemade non è una torre tradizionale
I 198 centimetri possono ingannare.Il tedesco possiede inevitabilmente una struttura fisica impressionante, ma non è semplicemente un centravanti da piazzare dentro l'area aspettando il cross. Anzi. Uno dei suoi punti di forza è proprio la capacità di legare il gioco. È proprio quest'ultimo movimento a renderlo particolarmente interessante. Woltemade entra in area partendo da dietro Invece di aspettare il pallone dentro i sedici metri, Woltemade può arrivarci.La differenza sembra minima, ma tatticamente è enorme.
Un difensore trova più semplice controllare un centravanti statico rispetto a un giocatore di quasi due metri che parte qualche metro più indietro e attacca improvvisamente lo spazio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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