Kean come Schillaci, cinque gol di fila in azzurro. Rimpianto Juve? Tre esperti a confronto
Moise Kean è andato a segno in cinque presenze consecutive con la maglia dell'Italia, eguagliando un risultato storico come quello di Totò Schillaci. Un dato che riaccende il dibattito sul suo percorso e su quello che il classe 2006 avrebbe potuto rappresentare per la Juventus, alimentando il tema del possibile rimpianto per i bianconeri. A commentare la crescita dell'attaccante, a Tmw Radio, è stato l'ex portiere Simone Braglia che ha collegato il rendimento di Kean anche a una questione di personalità, spiegando come la stessa si costruisca attraverso i risultati. E come, con il passare del tempo, anche le iniziali esitazioni tendano a svanire. "Kean e Pio Esposito sono la coppia del futuro" ha detto l'ex portiere.
KEAN AL CENTRO – Sulla centralità di Kean nel nuovo assetto offensivo si è soffermato anche Massimo Bonanni, che ha evidenziato come le caratteristiche dell'attaccante trovino la migliore espressione accanto a un profilo complementare come quello di Esposito. "Oggi la coppia migliore è Esposito-Kean" ha precisato il tecnico. Infine il direttore Paolo De Paola ha messo in luce l'evoluzione mentale e tecnica di Kean, descrivendolo come un giocatore oggi più maturo, concentrato e continuo rispetto al passato. Il giornalista ha osservato come in passato il suo percorso sembrasse avvicinarsi a quello di Leao e Balotelli, ma ha sottolineato come l'attaccante abbia intrapreso una strada diversa, costruendosi progressivamente la solidità tipica di un centravanti affidabile. "Kean mi sta piacendo moltissimo" le parole di De Paola.
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