Kalulu: “Dobbiamo fare meglio, contento per Kolo Muani”
Una Juventus chiamata a ritrovare il proprio status, con Luciano Spalletti al centro del nuovo progetto e una rosa che continua a cambiare attraverso il mercato. Pierre Kalulu guarda alla nuova stagione con ambizione e sceglie anche un paragone cinematografico per raccontare cosa rappresenta il club bianconero, ne parla in un'intervista a La Stampa.
Grande appassionato di cinema e in particolare dei lavori di Christopher Nolan, il francese non ha dubbi quando deve trasformare la Juventus in un film.
«Mmm... Fatemi pensare. Se la Juve fosse un film. Sarebbe un Blockbuster, questo è sicuro. E dunque. Ce l'ho! Sì, è lui: 007, non importa quale. Decidete voi. Fatto sta che la Juventus sarebbe James Bond, perché James Bond è sempre James Bond e la gente andrà sempre a vederlo. Sa che qualunque cosa succeda, è un eroe. Quindi sì, sarebbe James Bond. Anche per una questione di stile».
Un'immagine che sintetizza bene il pensiero del difensore: la Juventus può attraversare periodi complicati, ma prestigio e aspettative rimangono quelli di una grande squadra.
La stagione passata è già alle spalle
Kalulu non vuole però trascinarsi dietro le difficoltà dell'ultima annata. Gli errori sono stati analizzati all'interno del gruppo e adesso, secondo il francese, è arrivato il momento di concentrarsi esclusivamente sul futuro. «Sì, ma abbiamo già parlato della stagione scorsa e abbiamo messo un punto. Ovviamente ti fai le domande che devi farti a caldo, ti confronti. Poi arriva un momento in cui devi solo andare in avanti, concentrarti sul futuro e lavorare, dare il massimo».
Il primo vero ritiro con Spalletti
La preparazione estiva sta offrendo a Spalletti qualcosa che non aveva avuto in precedenza: tempo per lavorare quotidianamente con il gruppo, spiegare i propri concetti e correggere gli errori senza l'immediata pressione della partita successiva.
Per Kalulu è un passaggio fondamentale. E negli allenamenti emerge chiaramente quale sia la direzione intrapresa dal tecnico. «La palla. Sin dal primo giorno abbiamo subito iniziato a giocare. Ovviamente c'è anche il lavoro atletico e di corsa, ma pure la palla c'è stata da subito: vogliamo essere una squadra che gioca al pallone, il lavoro principale è in questo». Una filosofia che si sta accompagnando ai primi risultati sul piano difensivo. La Juventus ha mostrato grande compattezza durante la preparazione e Kalulu resta uno degli elementi più duttili a disposizione di Spalletti, potendo essere impiegato sia nella difesa a quattro sia in quella a tre.
Kalulu ritrova Massara alla Juventus
L'estate ha portato cambiamenti profondi anche a livello dirigenziale. L'arrivo di Giovanni Carnevali e Ricky Massaraha inaugurato una nuova fase e proprio il rapporto tra Kalulu e Massara rappresenta un elemento interessante.
I due si conoscono da tempo e il difensore non nasconde la soddisfazione per aver ritrovato a Torino il dirigente che aveva già creduto nelle sue qualità. «Sì, infatti. Lo conosco da tanto tempo, mi ha fatto piacere ritrovarlo».
Kolo Muani aumenta il livello dell’attacco
Kalulu ha accolto con particolare soddisfazione anche il ritorno di Randal Kolo Muani. Non soltanto per la comune nazionalità, ma soprattutto per ciò che l'attaccante può garantire alla squadra. «Randal è un attaccante con un profilo differente da quelli che abbiamo già in gruppo, porta le sue qualità e fa aumentare la concorrenza, questo è fondamentale nelle grandi squadre. Inoltre è positivo il fatto che conosca già il gruppo e si senta a suo agio sin da subito. Io come francese sono doppiamente contento del fatto che sia con noi. Ma poi sarà il campo a parlare per tutti». È proprio la concorrenza interna uno degli aspetti sui quali la nuova Juventus vuole costruire la propria crescita. Nessun posto garantito e più alternative di livello per affrontare una stagione lunga tra campionato ed Europa.
L’Europa League diventa un obiettivo
L'assenza dalla Champions rappresenta inevitabilmente una delusione, ma Kalulu non considera l'Europa League una competizione secondaria.
Anzi, per il francese esiste anche un legame personale con il torneo: proprio in Europa League è arrivato il suo debutto tra i professionisti.«Si, è vero! Ho debuttato proprio in Europa League. Ora non mi dispiacerebbe di certo vincerla: come in tutte le competizioni, anche in questo torneo si cerca di dare il massimo». «Dobbiamo fare molto meglio»
Prima ancora di fissare traguardi precisi, Kalulu parte da una certezza: la Juventus deve alzare sensibilmente il proprio rendimento.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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