Juve e Milan, corsa all’Europa League
La Champions League era l’obiettivo, ma l’Europa League può trasformarsi da consolazione in una grande opportunità. Per la Juventus di Luciano Spalletti, così come per il Milan, affrontare la seconda competizione continentale con ambizione potrebbe rappresentare uno dei temi principali della stagione.
Il ritorno in Champions resta fondamentale, ma esistono due strade per raggiungerlo: il campionato e proprio la conquista dell’Europa League. Per questo pensare di sacrificare sistematicamente le coppe per concentrare tutte le energie sulla Serie A rischierebbe di essere un errore.
La Juventus ha storia, qualità e potenziale per provare ad arrivare fino in fondo. E l'obiettivo finale ha già una data e un luogo: 26 maggio 2027, Francoforte.
I bookmaker credono soprattutto nella Juventus
Anche le prime indicazioni delle quote raccontano di una Juventus considerata tra le principali candidate al successo finale.
La vittoria bianconera viene proposta intorno a quota 5 da diversi operatori, mentre il Milan si colloca più indietro, arrivando in alcuni casi attorno a 7,50. Valori destinati naturalmente a cambiare quando sarà definito completamente il quadro delle partecipanti.
Il messaggio, però, è già evidente: la Juve non partirebbe per fare presenza. Sarebbe una delle squadre da battere.
Un’Europa League senza una superpotenza
A rendere ancora più interessante lo scenario è l'assenza, almeno sulla carta, di una formazione nettamente superiore alle altre.
Il livello resta elevato e sarebbe pericoloso considerare il torneo semplice. Rispetto ad altre edizioni, però, manca per ora quella grande squadra europea capace di partire un gradino sopra tutte.
Dall'Inghilterra arriveranno formazioni come Crystal Palace, Bournemouth e Sunderland. Avversarie da rispettare, soprattutto per l'intensità tipica delle squadre di Premier League, ma certamente non imbattibili per una Juventus costruita per tornare ai vertici, secondo Gazzetta.
Manca inoltre una specialista assoluta come il Siviglia, mentre non ci sarà neppure un tecnico che ha costruito parte della propria fama proprio attraverso questa competizione come Unai Emery.
Attenzione alle squadre in arrivo dalla Champions
Il quadro definitivo, tuttavia, deve ancora essere completato. Alle formazioni già qualificate si aggiungeranno quelle provenienti dagli spareggi e soprattutto le squadre che scenderanno dalla Champions.
Ed è qui che il livello potrebbe alzarsi.
Tra le potenziali avversarie potrebbero comparire squadre come Benfica, Besiktas e Trabzonspor, oltre alle insidie provenienti dai principali campionati europei.
Real Sociedad e Celta Vigo rappresenterebbero ostacoli complicati dalla Spagna, così come Bayer Leverkusen e Hoffenheim dalla Germania. Marsiglia e Rennes aggiungerebbero ulteriore qualità dalla Ligue 1.
Non esiste quindi una strada semplice verso Francoforte. Esiste però una strada percorribile.
Spalletti ha una rosa da costruire anche per l’Europa
Molto dipenderà dalla Juventus che uscirà dal mercato. La società sta lavorando per consegnare a Spalletti una rosa più profonda e soprattutto con maggiori alternative rispetto alla scorsa stagione.
L'arrivo di Kolo Muani e Alajbegovic, unito alla presenza di giocatori come Yildiz, Conceiçao, Zhegrova e Bremer, aumenta le possibilità di gestire il doppio impegno senza abbassare drasticamente il livello della formazione.
Ed è proprio la profondità a diventare fondamentale in Europa League. Per arrivare fino a maggio bisogna poter cambiare diversi interpreti mantenendo identità, intensità e qualità.
La solidità difensiva mostrata nelle prime amichevoli rappresenta inoltre una base interessante. Nelle competizioni a eliminazione diretta, saper concedere poco può fare la differenza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

