Juventus U17, GRAUSO: “Per i ragazzi il vero obbiettivo non deve essere soltanto vincere ma farsi trovare pronti per le categorie successive”

30.08.2025 15:15 di  Benedetta Demichelis   vedi letture
Juventus U17, GRAUSO: “Per i ragazzi il vero obbiettivo non deve essere soltanto vincere ma farsi trovare pronti per le categorie successive”

Claudio Grauso ha parlato al sito della Juventus alla vigilia dell'esordio della stagione dell'Under17: Praticamente tutto il gruppo è stato riconfermato in blocco, è andato via solo qualche ragazzo per trovare più spazio ed è arrivato un solo nuovo giocatore e questo è per noi un motivo d’orgoglio. È un merito dello staff, ma soprattutto dei ragazzi: grazie al miglioramento e alla loro fiducia siamo cresciuti tutti insieme e adesso ci ritroviamo di nuovo uniti. La nuova stagione? Dobbiamo dimenticare quello che è stato: l’anno scorso abbiamo costruito la casa più alta di tutti, ma se non continuiamo a costruire gli altri ci superano. Siamo partiti presto con i tornei, quindi non sarà semplice, ma confidiamo di cominciare bene e siamo fiduciosi. Motivazioni e responsabilità? Questa è la sfida: riuscire a rimotivarli e a dare cose diverse. L’anno scorso abbiamo messo dei mattoni, quest’anno dobbiamo aggiungere altro. I ragazzi hanno dimostrato di avere voglia di vincere, di saper stare nelle difficoltà: più volte siamo andati in svantaggio e siamo riusciti a recuperare. Questo senso di squadra è la cosa che mi ha reso più orgoglioso e che voglio rivedere.

L'importanza del gruppo? È giusto che ogni ragazzo abbia i suoi obiettivi personali, ma allo stesso tempo, se vinciamo tutti insieme, anche chi ha dato un piccolo contributo si sente parte di qualcosa. È questo che abbiamo sempre cercato di trasmettere: se l’obiettivo è comune, porta vantaggio anche a livello individuale. Il valore della vittoria? Vincere lo Scudetto non è un traguardo personale, è la certificazione del lavoro svolto da staff e ragazzi insieme. Per me è importante continuare il percorso qui alla Juve: la vittoria è stata una felicità collettiva, un riconoscimento che dà senso a tutto l’impegno. Squadra da battere? Non saprei. Io archivierei la scorsa stagione e aprirei un nuovo capitolo: gli equilibri cambiano di anno in anno, tante squadre si sono rinforzate e i distacchi non saranno più quelli dello scorso campionato. Già la prima partita con la Reggiana sarà importante: non possiamo entrare in campo pensando che tanto prima o poi andiamo in gol, dobbiamo andare subito forte, cercando di sfruttare al meglio tutte le occasioni che avremo. Il vero obiettivo per loro non dovrà essere soltanto vincere, ma farsi trovare pronti per essere confermati nelle categorie successive. Non ci si può accontentare di superare l’ostacolo con il minimo sforzo: bisogna sempre saltarlo alla grande, dare il massimo, in allenamento e in partita. È questa la sfida più grande che i ragazzi avranno davanti".