Juventus, mercato e punti fermi: tre esperti a confronto
La Juventus, Nazionale e livello del calcio italiano sono al centro del dibattito di Radio Bianconera tra giornalisti, ex calciatori e agenti sportivi, in vista dei playoff mondiali e del finale dia stagione della Juventus. Secondo Stefano Pasquino, giornalista del Tuttosport, l'Inter di Inzaghi aveva creato illusioni in Champions League, ma il calcio italiano mostra ancora limiti evidenti. Pasquino ha sottolineato come anche un fuoriclasse come Modric, pur a 40 anni, risulti dominante, e che la Juventus ha commesso errori iniziali con il cambio di allenatore. Spalletti resta però un tecnico affidabile e merita tempo per ottenere risultati."Il calcio italiano ha bisogno di tempo per crescere" ha detto il giornalista.
I PUNTI FERMI – Davide Torchia, agente sportivo, ha commentato le scelte dirigenziali della Juve e la gestione di episodi controversi, osservando che ogni club cerca vantaggi per sé. "Ogni società vive sotto pressione, ma la Juve deve guardare avanti" ha detto Torchia. Nicola Legrottaglie, ex difensore della Juventus, ha infine analizzato il mercato e i punti fermi della squadra bianconera. Il tecnico ha ribadito che Vlahovic resti il centravanti imprescindibile. Secondo Legrottaglie, Kelly andrebbe confermato, con eventuali rinforzi per aumentare sicurezza e impostazione della difesa. "La Juventus si deve costruire attorno ai propri punti fermi" ha detto Legrottaglie.
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