Juventus, cosa va e cosa non va dopo la gara col Chelsea
La vittoria per 1-0 sul Chelsea nell'amichevole di Hong Kong offre spunti incoraggianti, ma lascia ancora alcune questioni aperte in casa Juventus. Sulle pagine de La Stampa, il giornalista Nicola Balice analizza gli aspetti positivi e quelli ancora da sistemare nella squadra di Luciano Spalletti.
La difesa dà segnali positivi
Tra gli elementi che convincono maggiormente c'è il rendimento del reparto arretrato. Nonostante il club sia ancora al lavoro sul mercato per inserire un portiere, un difensore centrale e un terzino, l'organizzazione difensiva appare già solida. Pur ricordando che le amichevoli non possono rappresentare un giudizio definitivo, il dato dei quattro incontri consecutivi senza subire reti viene considerato un segnale decisamente incoraggiante.
Kolo Muani può risolvere il rebus offensivo
L'aspetto che continua invece a destare perplessità riguarda il ruolo di centravanti. Nel corso del precampionato Spalletti ha alternato diverse soluzioni, affidandosi di volta in volta a Ekhator, Openda (nel frattempo passato al Lione), Milik, Boga, Durmisi e David, senza individuare un riferimento offensivo capace di dare certezze. Secondo Balice, una possibile risposta potrebbe arrivare nella prossima amichevole contro l'Inter, quando è atteso l'esordio di Randal Kolo Muani a Perth.
Direttore: Claudio Zuliani
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