Juventus, al via la collaborazione con Twinning Project: il calcio come strumento di reinserimento sociale
La Juventus conferma il proprio impegno sul piano sociale promuovendo iniziative volte a generare un impatto positivo sul territorio e sulle comunità più fragili. Il club, come si legge sul sito ufficiale bianconero, ha infatti avviato ufficialmente la collaborazione con Twinning Project, progetto internazionale che unisce calcio e percorsi di riabilitazione negli istituti penitenziari.
L’iniziativa prevede programmi educativi e formativi rivolti a detenuti e detenute, con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo attraverso l’insegnamento del calcio e lo sviluppo di competenze trasversali.
In questo contesto, quattro allenatori del settore giovanile bianconero seguiranno i ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni “Ferrante Aporti” di Torino, in un percorso di dodici incontri che combina teoria e pratica sul campo.
Il programma mira a fornire le basi per il conseguimento delle competenze necessarie a diventare allenatori di calcio, ma anche a sviluppare abilità fondamentali come comunicazione, lavoro di squadra, leadership, gestione dei conflitti e capacità di riflessione.
Nato nel Regno Unito e attivo dal 2018, il progetto ha già dimostrato risultati concreti in termini di miglioramento del benessere fisico e mentale dei partecipanti, riduzione dei comportamenti violenti e maggiore fiducia nel futuro. Dopo l’arrivo in Italia nel 2024, quest’anno sarà attivo in cinque città, con particolare attenzione agli istituti penitenziari minorili, grazie anche al supporto di Enel Cuore.
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