Juve, scelte tattiche e futuro della panchina: tre esperti a confronto
Il momento Juve, dopo i sette punti conquistati dai bianconeri in undici giornate, è finito nel mirino del dibattito di Maracanà su Tmw Radio. L'ex calciatore e allenatore Valerio Bertotto è intervenuto parlando della situazione in casa Juventus. "Non si può giudicare l'allenatore, perché è capace e lo ha dimostrato negli anni – ha detto –. Il momento non è facile, anche perché quando ti trovi in una delle realtà più importanti a livello internazionale, dove ti chiedono di vincere, quando le cose non vanno bene è chiaro che c'è tutto un contorno che ti travolge. Per me Spalletti ha le capacità morali e la struttura per saper gestire anche questi momenti. È un uomo che ha vissuto il calcio, ne ha passate di tutti i colori. Si vede che non è contento, però lui lo sa meglio di me che fare l'allenatore spesso ti dà certe incombenze".
Futuro e prospettive
Anche l'ex portiere Simone Braglia si è espresso sulle possibili prospettive bianconere. "Io sceglierei Conte, deve vincere subito la Juve, non può aspettare – le parole di Braglia –. In prospettiva dico Inzaghi, ma la Juve deve vincere subito e serve un allenatore di spessore".
Tattica ed equilibri
Dal punto di vista tattico, ma non solo, ha parlato della Juve anche l'ex centrocampista, oggi allenatore, Fabio Liverani. "La Juventus deve capire ancora che vestito mettere, non si è ancora capito l'undici titolare – l'analisi del tecnico –. Devono capire se giocare con una o due punte e sugli esterni chi sono le prime scelte. Bisogna però anche dire che gli infortuni hanno falcidiato la squadra e che con Yildiz e Locatelli magari ci sarebbero tre o quattro punti in più. Detto ciò, la Juventus a oggi non ha campioni che spostano gli equilibri, al massimo ha dei buoni giocatori".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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